Cuore e tecnica, ma soprattutto cuore. Michele Bacchilega, medicinese, è il 'manico' più giovane del campionato di C Regionale con i suoi 26 anni. Allena a Morciano, è al suo primo anno da senior e ha il temperamento di un ragazzo che ha davanti a sè una bella occasione e non vuole lasciarsela sfuggire. "Io penso che la pallacanestro sia per il 70 per cento cuore e per il 30 tecnica: in campo ci vogliono gli attributi e io cerco sempre di trasmettere il massimo della voglia" a un gruppo composto da gente di talento come Tarquinio e Poli e d'esperienza come Carera e Morandotti. Morciano ha un bilancio di due vittorie in sei gare ed è in ripresa dopo lo 'scotto' iniziale.
Allora, Bacchilega, nell'ultima giornata ha vinto contro la sua ex squadra.
"Ci tenevo particolarmente. I Flying Balls sono una società a cui devo tanto e 'Gil' Alberici è una persona a cui devo tutto a livello cestistico: se ora sono qua è anche merito suo. Era da una settimana che aspettavo l'incontro e nel prepartita ho chiesto ai miei una promessa. A fine gara mi hanno fatto notare di averla mantenuta e la prima telefonata che ho ricevuto era di un amico che mi diceva che l'allievo ha battuto il maestro...".
Lei è alla prima esperienza senior, che tipo di allenatore è?
"Cerco sempre di buttare il cuore oltre l'ostacolo, a volte sembro molto esagitato ma lo faccio per trasmettere la carica ai ragazzi. Nel prepartita cerco sempre qualche frase-perla per spronarli e caricarli a dovere. 'Signori, andiamo in guerra, andiamo a vincere questa battaglia', cose di questo tipo".
Allena un gruppo con giocatori più esperti di lei. La seguono?
"Soprattutto i 'vecchi' hanno il massimo rispetto e grande attenzione, danno sempre tutto e si attengono alle linee guida che cerco di trasmettere. Mi confronto tantissimo con Morandotti, che avrebbe dovuto anche allenare il gruppo, oltre a giocare, ma poi mi ha lasciato le redini".
Da piccolo, magari, sognava di allenarli certi giocatori.
"Da piccolo sognavo di fare il cuoco, e per un certo periodo l'ho anche fatto. E la mia grande passione è il motociclismo: Valentino Rossi è uno dei miei idoli".
E allora com'è iniziata la carriera da allenatore?
"In modo casuale, ho iniziato a Medicina a 18 anni e poi sono cresciuto con 'Gil'. E degli allenatori che ho potuto conoscere ho una grandissima stima di Mauro Procaccini".
Chissà che soddisfazione, il primo successo in C Regionale.
"La prima vittoria, con l'Aics Forlì, rimarrà un gran bel ricordo: l'emozione è stata tanta. Ma mi sarebbe piaciuto vincere all'esordio contro Medicina".
A 26 anni non si pone limiti.
"Limiti non ce ne sono, ma ovviamente il nostro obiettivo è di entrare ai playoff. Il girone romagnolo è bello, ma la classifica è cortissima: anche vincendo diverse partite, si corrono dei rischi".

Il Resto del Carlino - Giovedì 19 novembre 2009

Alessandro Lunati farà sabato il suo esordio da capo allenatore sulla panchina della Pontevecchio e avrà subito di fronte un match importantissimo. Alle 'Pertini' (ore 21) i granata affronteranno il derby con i Giardini Margherita, alla ricerca della prima vittoria stagionale. Compito non facile, anche per assenze, come quelle di Grassi e Natali, che in questa prima fase della stagione si sono fatte sentire. "La partita sarà difficile soprattutto dal punto di vista psicologico. La squadra è in crescita ma chiaramente gli infortuni in alcuni ruoli chiave hanno portato a delle scelte. I giovani su cui punta la società si stanno adattando e alcuni devono integrarsi in questo gruppo che era stato rifondato". Lunati, che già allenava il gruppo Under 19 della Pontevecchio, si sente pronto per la nuova avventura. "Il mio entusiasmo è uguale a prima, io sono sempre carico. Le tre ore in palestra sono un toccasana per la giornata, ho voglia e spero di divertirmi, anche ora che le responsabilità sono diverse. Non sarà semplice ma cercheremo di fare il possibile".

Il Resto del Carlino - Giovedì 19 novembre 2009


Se nella passata stagione,‭ ‬tra C Dilettanti e C Regionale,‭ ‬tutte le bolognesi avevano portato a termine i rispettivi campionati con gli stessi allenatori con cui erano partite,‭ ‬nella sola giornata di ieri si sono registrati due avvicendamenti in panchina.‭ ‬Alla Medal Marchetti,‭ ‬dove Andrea Garavini ha preso il posto lasciato libero a sorpresa da Andrea Castelli,‭ ‬e alla Pontevecchio,‭ ‬con il cambio da Gianluca Espa ad Alessandro Lunati.‭
Nell‭’‬ultima giornata di campionato Francesconi e compagni hanno perso in casa nel derby contro il Castiglione Murri.‭ “‬Dopo la partita di sabato‭ ‬– spiega il presidente Carlo Malaguti‭ ‬-‭ ‬il coach ha rassegnato le‭ ‬dimissioni e noi gli abbiamo chiesto di dormirci su.‭ ‬Risolveremo amichevolmente il contratto,‭ ‬anche perché in estate Andrea si era già ridotto lo stipendio quando aveva scelto di restare con noi‭”‬.‭ ‬La conduzione della squadra è ora affidata ad Andrea Garavini,‭ ‬che nelle ultime stagioni ha allenato la Spes Vis Imola assieme a Carlo Marchi e prima ancora era stato a Budrio in coppia con Alberici.‭ “‬Garavini assume la qualifica di capo allenatore.‭ ‬Il calendario da qui a Natale non è facile,‭ ‬ma in queste cinque partite cercherà di dare una svolta,‭ ‬poi vedremo‭”‬.‭ ‬La Medal‭ ‬aveva iniziato con grandi ambizioni,‭ ‬ora occorre ripartire.‭ “‬Siamo terzultimi e dobbiamo ricostruire un po‭’‬ alla volta i nostri obiettivi‭”‬,‭ ‬conclude Malaguti.‭
Ultima nel girone A di C Regionale con sei sconfitte in altrettanti incontri,‭ ‬la Pontevecchio ha optato per il cambio di allenatore,‭ ‬sostituendo Gianluca Espa con la promozione di Alessandro Lunati,‭ ‬per anni vice‭ ‬nel Gira Ozzano,‭ ‬e già presente nello staff tecnico granata come allenatore della formazione Under‭ ‬19.

Il Resto del Carlino - Mercoledì 18 novembre 2009

E' Vita Budrio-Ginnastica Fortitudo 69-66
(13-21; 30-38; 50-52)
Budrio: Lanzi 6, Mainardi 2, Ballestri 8, Mannini 13, Binelli 16, Cristofori ne, D'Angelo 6, Ventura 3, Piazzi 15, Filippini. All. Bugamelli.
Ginnastica Fortitudo: Carrera 4, Proto 13, Scarioli 8, Sassoli 4, Bianchini 13, Jahko, Lolli, Berti 11, Nanni 3, Sgarzi 5, Negrini 5. All. Lepore.



Terzo successo consecutivo per l'E' Vita Budrio che in rimonta ha la meglio sulla cenerentola del girone, la Ginnastica Fortitudo che resta ancora ferma a zero. Gara dai due volti, entrambi brutti, per la squadra di coach Bugamelli, che nel finale però riesce in qualche modo a spuntarla. L'avvio è favorevole ai felsinei, che si portano sul +15 (1-16) e poi colgono il massimo vantaggio sul +16. Per vedere i primi, timidi segnali di ripresa bisogna attendere il terzo periodo, con il pareggio a quota 52 e il sorpasso sul 57-56 con la tripla di D'Angelo e il timeout di Lepore al 34°. La Ginnastica Fortitudo si riporta al comando sul 59-61 al 36° ma poi fallisce con i due giocatori più in forma, Bianchini e Berti, la possibilità di allungare. E così l'E' Vita prende fiducia con la tripla dall'angolo di Manini (63-63 a 2' esatti dalla fine) e, dopo l'infortunio a Lanzi, si porta sul +2 con i liberi di Mainardi.
Poi gli ospiti attaccano con Carrera senza fortuna e Budrio allunga con i liberi di Piazzi, per il 67-63. Sull'errore di passaggio di Bianchini, intercettato da Binelli, il match sembra chiuso, a maggior ragione dopo il 2/2 dalla lunetta di Manini per il +6 a 19" dal termine. Ma Nanni segna i suoi primi 3 punti proprio con un gioco da tre punti, intervallato dal timeout di Bugamelli. Sul fallo sistematico Piazzi fa 0/2 a 9" dal termine e così la Ginnastica Fortitudo ha il pallone per i supplementari, con Proto che pasticcia ma riesce ad andare al tiro sulla sirena, che però si spegne sul ferro. Il risultato finale è a dire il vero bugiardo con gli ospiti, che non hanno affatto demeritato, ma che avrebbero meritato il successo per quanto espresso nell'arco della gara. L'augurio, ovviamente, è che i ragazzi di Lepore riescano a sbloccarsi tra una settimana contro quel Castiglione Murri che è diretto concorrente dei gialloblù nella corsa alla quarta piazza.

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Medal Marchetti 70
Caffè Guglielmo Castiglione Murri 81
MEDAL MARCHETTI: Gambetti 2, Albertini 2, Pizzi ne, Tassi 17, Ottocento 8, Brighi 5, Zudetich 12, Ceredi 14, Albertazzi ne, Francesconi 10. All. Castelli.
CAFFE' GUGLIELMO CASTIGLIONE MURRI: Bonetti 21, Piccinini 7, Martelli, Beccari, Dalloca 8, Maccagnani, Gianasi 9, Tassinari 20, Bianchini 12, Pallotti 4. All. Vecchi.
Arbitri: Fimiani e Ciregna.
Note: parziali 17-17; 34-33; 51-59. Tiri da due: Medal Marchetti 13/25; Caffè Guglielmo Castiglione Murri 17/34. Tiri da tre: 6/21; 11/28. Tiri liberi: 26/29; 14/23. Rimbalzi: 28; 32.



Ottantuno punti realizzati, una gara in crescendo e buona determinazione nel finale: il Castiglione Murri espugna il PalaMarchetti e torna alla vittoria con una prestazione che è l'esatto opposto delle ultime, in cui Bonetti e compagni avevano segnato poco e si erano spenti negli ultimi minuti. Ma nel derby con la Medal, nella gara degli ex, arriva un segnale positivo. Se non è tutto oro ciò che luccica - ancora una volta non sono mancati alti e bassi nella prestazione dei Grifoni - il successo permette di tirare un sospiro di sollievo e interrompere la striscia di quattro sconfitte consecutive. E, inoltre, di agganciare in classifica i guelfesi, che non se la passano tanto meglio, con tre stop negli ultimi quattro incontri disputati.
In avvio parte bene il Castiglione, che dopo 3' conduce 7-10 ma la gara stenta a decollare, tra due formazioni che tirano tanto (e non benissimo) da tre. Nelle fila ospiti Bonetti, ex di turno, è il più attivo, con 17 punti nel primo tempo, mentre la Medal trova buone cose dal solito Ceredi. Il match sale di tono dopo l'intervallo, con gli ospiti che tentano la fuga grazie alle due triple di Dalloca, a un Bianchini non sempre efficace ma molto intraprendente e, non ultimo, al play Piccinini, classe 1990. I padroni di casa, invece, faticano a segnare su azione ma in compenso viaggiano spesso dalla lunetta, tirando con buone percentuali. Si passa in un amen dal 42-35 al 44-53 con capitan Tassinari e Gianasi che danno sostanza al parziale, fino al massimo vantaggio sul 55-67 al 33'. La gara, però, non è affatto chiusa perchè dall'altra parte c'è Daniele Tassi che infila una tripla, subisce l'antisportivo di Pallotti, che poco dopo incasserà anche tecnico, e così a 2' dal termine Zudetich mette la firma sul 67-70. Poco dopo, però, lo stesso pivot protesta per un fallo non sanzionato e riceve il medesimo trattamento: il Caffè Guglielmo ne approfitta e l'ottimo Tassinari chiude la gara con la tripla del 70-79.

Il Resto del Carlino - Lunedì 16 novembre 2009

Un successo e due sconfitte per le bolognesi impegnate in Umbria. L'unico sorriso è quello della Marvin Trebbo, che vince sul campo di Gubbio, ultima in classifica, grazie all'ottima serata dei suoi tiratori. I biancoblù partono subito con buone percentuali mentre i padroni di casa replicano con Tamagnini e Garofoli, raggiungendo il 23-24, nell'unico momento di equilibrio del match. Sono poi Zucchini e Stignani, 40 punti in due all'intervallo, a trascinare la squadra al comando. Al rientro in campo Gubbio, priva di Marco Pappalardo, cerca di mettere la partita sulla bagarre ma Trebbo gestisce bene, grazie anche alle buone prove in regia di Scala e Menarini. Troppo pochi, 47 punti, per vincere a Umbertide: la Salus torna dall'Umbria con una sconfitta, anche se non è il risultato la peggiore notizia di giornata. Una partita nata storta per i felsinei, che nel primo tempo litigano col canestro, segnando appena 19 punti. Dopo l'intervallo, poi, la formazione di coach Ansaloni deve fare a meno di capitan Giorgio Masini, uscito dal campo per un infortunio al tallone d'Achille, la cui entità è da valutare; gli umbri poi si limitano a gestire e nel finale non corrono rischi grazie a Butini (21).
E l'Umbria è amara anche per la Callegari, sconfitta a Foligno dopo un supplementare, al termine di un match in cui i castellani hanno dovuto fare i conti con il gioco duro dei padroni di casa e un arbitraggio che non ha convinto. Foligno parte forte con le penetrazioni di Marsili, quindi Castello risponde grazie anche alla buona prova di Vettore e prende il vantaggio. Gli umbri impattano a 20" dal termine e nell'ultimo attacco la squadra di Curti fallisce con Biguzzi il canestro della vittoria. All'overtime Foligno ha vita facile.

La sfortuna ha la sua vittima prediletta. Una settimana fa, la Marvin Trebbo, si era ritrovata all'ultimo senza allenatore per la doppia indisponibilità di Franchella e del vice Lunghini. Ieri, nella trasferta a Gubbio, a dare forfait è stato il pullman all'altezza di Pesaro. Folesani e compagni hanno trovato un'altra corriera per raggiungere l'Umbria, arrivando al palasport solo a pochi minuti dall'inizio dell'incontro.

Umbertide 64
Mazzocchi Salus 47
UMBERTIDE: Grilli 12, Venturelli, Tironzelli, Corsi 8, Palmerini 4, Fanini 8, Casettari, Butini 21, Pascolini 9, Galmacci 2. All. Staccini.
MAZZOCCHI SALUS: Palmieri 12, Persiani 8, Masini 3, Bernagozzi 3, Monti, Binelli 10, Pellacani 3, Ramini, Zanata 6, Di Tizio 2. All. Ansaloni.
Arbitri: Salustri e Viselli.
Note: parziali 12-8; 31-19; 47-32. Tiri da due: Umbertide 16/32; Mazzocchi Salus 13/29. Tiri da tre: 4/19; 5/15. Tiri liberi: 20/29; 6/11. Rimbalzi: 33; 27.

Gubbio 69
Marvin Trebbo 86
GUBBIO: Paterni 3, Brunetti 2, Anglani, Fiorucci 3, Cappannelli, Fiorucci 13, Petrosino 3, Tamagnini 16, Garofoli 16, De Fanti 13. All. Palmerini.
MARVIN TREBBO: Menarini 7, Scala 17, Monari, Zucchini 23, Pagano, Stignani 19, Pecchia 12, Sciarabba 3, Zampogna 2, Folesani 3. All. Franchella.
Arbitri: Collesi e Pazzaglia.
Note: parziali 19-24; 35-49; 53-69. Tiri da due: Gubbio 12/33; Marvin Trebbo 18/34. Tiri da tre: 9/14; 14/26. Tiri liberi: 18/25; 8/16. Rimbalzi: 28; 23.

Foligno 71
Callegari Castel San Pietro 61
(dopo un tempo supplementare)
FOLIGNO: Helale 14, Caioli 1, Alunni 19, Marsili 22, Spagnolo 10, Mariotti 2, Siena, Stefanucci, Pizzoni 3, Lorenzetti. All. Magnifico.
CALLEGARI CASTEL SAN PIETRO: Sighinolfi 3, Vettore 15, Corazza 17, Muscò 3, Santilli 2, Biguzzi 11, Casagrande, Farnè, Belcari 8, Seracchioli 2. All. Curti.
Arbitri: Pinciaroli e Tosi.Note: parziali 15-11; 29-33; 48-52; 59-59. Tiri da due: Foligno 17/38; Callegari Castel San Pietro 19/37. Tiri da tre: 7/27; 7/26. Tiri liberi: 16/22; 2/8. Rimbalzi: 38; 31.

Il Resto del Carlino - Lunedì 16 novembre 2009

A metà del girone di andata, con sei turni già disputati, il cammino delle bolognesi si conferma ancora un po' altelenante mentre le classifiche dei due gironi iniziano a prendere forma.
Nel gruppo A, gli Stars espugnano nettamente la 'Moratello' e trovano così la seconda vittoria stagionale. Deludono i Giardini Margherita, al terzo stop consecutivo, sotto di 11 punti già a fine primo quarto e mai in partita, mentre le 'stelle' comandano i giochi con capitan Peri (20 punti) più gli under Regazzi (17) e Tapia (19). Un derby a senso unico, insomma, che permette al gruppo di coach Cavazzoni di agganciare i Gardens nella graduatoria e allontanarsi dall'ultima posizione. Dove rimane, ancora ferma a zero, la Pontevecchio, che a Cento rimedia la sesta sconfitta. Una battuta d'arresto che brucia anche per come è maturata: i granata hanno quasi sempre condotto la gara ma nei 3' finali il Guercino ha indovinato il break vincente. Un'altra sconfitta di misura, per la squadra di coach Espa, che sabato prossimo riceverà alle 'Pertini' proprio i Giardini in un importante scontro diretto.
Fa festa la Bsl, che con un break di 18-2 nei minuti finali riesce a mettere la testa avanti e avere la meglio su un Montecchio, ottenendo il terzo successo casalingo in altrettante gare. I reggiani si portano subito avanti 0-10 e a 5' dal termine conducono 44-55. Poi l'intensità di Rossi, lieta conferma di questo inizio di stagione, e i punti di Genovese fanno volare la Bsl sul 62-57.
Prima sconfitta interna, invece, per Altedo, sconfitto dall'Arbor e dai 30 punti di Ongarini, in un match giocato davanti a una buona cornice di pubblico. Dopo un primo tempo in cui i biancorossi avevano a lungo condotto, il match si accende nel finale, con i reggiani che trovano il 67-72 ma subiscono a 30" dal termine l'aggancio di Gianasi, poi però è Alessandro Riccò a decidere la gara con una tripla. Nel girone B, i Flying Balls (Agnoletti 16) incassano a Morciano il terzo stop con la doppia cifra di scarto in altrettante trasferte e hanno ora un bilancio di due vittorie e tre sconfitte.

Altedo 72
Arbor 78
ALTEDO: Tradii 11, Bitelli 4, Barbieri 8, Tomesani, Nanni 18, Colombini 2, Candini 3, Quaiotto 14, Grassi 6, Gianasi 7. All. Cavicchioli.
ARBOR: Borelli 8, Franzoni ne, Davoli 2, Bartoli, Canuti 4, F. Riccò 6, Ongarini 30, Mambriani 9, Costantino, A. Riccò 19. All. Bellezza.
Arbitri: Baldini e De Pasquale.
Note: parziali 25-15; 43-37; 51-53.

Jato Basket Save My Life 64
Pol. Arena 60
JATO BASKET SAVE MY LIFE: Murredda ne, S. Binassi 9, Saccaro 7, Zanni 2, D. Binassi 4, Rossi 14, Lollini 10, Verardi, Genovese 14, Brandoli 4. All. Nieddu.
POL. ARENA: Antonicelli 16, Croci 14, Brogio 2, Perini, Catellani, Reggiani 10, Basso 5, Vioni 8, Lombardini 5. All. Castellani.
Arbitri: Ancarani e Graziani.
Note: parziali 11-20; 25-33; 34-46.

Guercino 74
Pontevecchio 69
GUERCINO: Pritoni 13, Candini, Cantore 12, An. Serra 10, Recchia 5, Gentili, Pezzin 7, Calzolari 3, Raggi 19, Bellodi 5. All. Ad. Serra.
PONTEVECCHIO: Brochetto 7, Cilfone 12, De Fazio, Martini 7, Masetti 12, Molino, Morales 12, Moruzzi 8, Pedini 4, Rota 7. All. Espa.
Arbitri: De Marchi e Villa.
Note: parziali 15-16; 31-36; 49-51.

Morciano 80
Petrolmeccanica Flying Balls 69
MORCIANO: Battazza 4, N. Pompucci 10, Alessandroni 11, L. Pompucci 1, Di Sciullo 5, Poli 16, Morandotti 11, De Angelis, Accardo, Tarquinio 22. All. Bacchilega.
PETROLMECCANICA FLYING BALLS: Urbani 9, Torreggiani 5, Romagnoli, Grillini 12, Agnoletti 16, Pozzi 11, Bendini, Terenzi 11, Polombito 5, Zocca. All. Alberici.
Arbitri: Borrelli e Bianchi.
Note: parziali 21-26; 43-41; 59-53.


Plastica Marconi Giardini Margherita 66
Stars 80
PLASTICA MARCONI GIARDINI MARGHERITA: Spadellini 10, Valenti 5, Gruppi 4, Menarini 3, Landuzzi, Minghetti 2, Citti, Baraldi 9, Nero 20, Lodi 13. All. Zanini.
STARS: Faccenda, Tinti 14, Molinari 5, Chierici 1, Peri 20, Cristoni 4, Mazza, Schiassi, Regazzi 17, Tapia 19. All. Cavazzoni.
Arbitri: Gargiulo e Benizzi.
Note: parziali 13-24; 32-43; 45-63.

Sant'Anna 70
Ergo Granarolo 72
SANT'ANNA: Bergamini 14, Brandoli 11, Farioli 3, Cecchettin 14, Borghi, Coslovi, Cuzzani 12, Pivetti 2, Risi 7, Roncaglia 7. All. Gabrielli.
ERGO GRANAROLO: Spettoli, Testoni, Schincaglia 3, Ballardini 5, Trombetti 21, Piccinini 8, Salvi 2, Ferri 12, Zampiga 15, Bertacchi 6. All. Trevisan.
Arbitri: Tomeo e Campioli.
Note: parziali 24-21; 37-37; 57-59.

Il Resto del Carlino - Lunedì 16 novembre 2009

"Questa è stata una dimostrazione di grande solidità mentale: siamo scesi in campo con gli attributi. Ho fatto tre cambi nel quintetto base e tutti hanno risposto bene; ho aspettato di vedere il loro quintetto per mettere Venturoli contro Crespan, poi ho messo Legnani per Rorato e al posto di Nieri ho inserito Innocenti, in marcatura su Meleo. Tutti ci siamo sbattuti in difesa; Pederzini e Nieri in attacco hanno fatto cose buone, mentre dietro Innocenti è stato straordinario su Meleo", commenta a caldo un soddisfatto Gabriele Giuliani.


"Abbiamo gestito bene, cercando di sfruttare i vantaggi che potevamo avere negli accoppiamenti difensivi e abbiamo tirato altrettanto bene. Poi - continua il coach gialloblù - abbiamo concesso 55 punti: siamo stati quasi perfetti. I nostri avversari hanno provato ad alternare le zone ma abbiamo risolto bene e durante tutta la gara abbiamo dimostrato grande pulizia mentale"

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Torre de' Passeri-E' Vita Budrio 55-66

(7-19; 23-38; 40-56)
TORRE DE' PASSERI: Musso 15, Brandimarte 4, Santarelli 10, Meleo 4, Elia 13, Porfido 2, De Angelis ne, Di Michele ne, Crespan 4, Domenicucci 3. All. Tempera.
E' VITA BUDRIO: Pederzini 20, Nieri 14, Acquaviva 5, Innocenti 9, Legnani, Ventura, Piazzi ne, Venturoli 14, Pasquini 2, Rorato 2. All. Giuliani.

Sempre al comando, dal primo all'ultimo minuto: l'E' Vita sbanca Torre de' Passeri e ottiene così la seconda vittoria consecutiva in trasferta. Una buona prova di forza per i gialloblù, che hanno da subito aggredito la partita e controllato per tutta la gara, impedendo ai locali di entrare in ritmo. Dal 4-4 si passa al 5-19 del 9° con Pederzini in grande evidenza. Al 15° l'altra nota lieta di giornata, Venturoli, firma il 13-30 e il copione resta il medesimo per tutta la serata, con il massimo vantaggio che arriva al 29° con la tripla di Nieri sul 37-56. Solo nell'ultimo minuto di gara gli abruzzesi scendono al di sotto della doppia cifra di svantaggio sul 55-64. Una buona vittoria di squadra, in cui spiccano le prova di Pederzini (10/15 da due) e Nieri.

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Termina senza vincitori nè vinti, sul punteggio di 1-1, l'avvincente match tra Kaos e Bisceglie. Per la determinazione messa in campo avrebbero meritato la vittoria, i neri, ma anche i pugliesi si sono espressi su buoni livelli: il risultato è stata una gara bella e avvincente, che è rimasta in bilico fino alla fine. E proprio nell'ultimo minuto di gara il Kaos ha avuto due occasioni da gol con Andrè Ferreira, che ha colpito la traversa, e Volpato.
Tutti i gol sono arrivano nella ripresa, dopo un primo tempo molto tattico che vede i padroni di casa, ben disposti in campo da mister Andrejic, non correre rischi. Al 25° il punteggio si sblocca con la rete di Thiago (nella foto), che in questo match indossa la fascia di capitano per il forfait di Vignoli. Ma dopo appena 3' Pedotti pareggia i conti, con un gol di rapina sulla respinta di Maykon. Per il Kaos, comunque, il bicchiere è mezzo pieno. "Un buon punto che muove la classifica", commenta il presidente Barbi.
Risultati: Augusta-Barrese 6-2, Montesilvano-Pescara 1-1, Lazio-Atiesse 3-3, Luparense-Napoli 6-0, Vesevo-Marca 3-5, Cagliari-Arzignano 2-3.
Classifica: Luparense e Marca 19; Montesilvano 14; Arzignano 13; Bisceglie e Augusta 12; Vesevo 9; Kaos 8; Atiesse, Cagliari e Napoli 6; Lazio* 4; Pescara 3; Barrese 1 (* 1 punto di penalizzazione).

Il Resto del Carlino - Domenica 15 novembre 2009

Domenica l'E' Vita Budrio affronta la trasferta più lunga della stagione. A Torre de' Passeri, nell'entroterra abruzzese, sarà una sfida tra matricole - la formazione allenata da Remo Tempera è al suo primo anno in B Dilettanti, dopo il ripescaggio estivo - ma non un match inedito, perchè le due squadre di sono già incrociate in varie occasioni in C Dilettanti. Nelle fila dei gialloblù l'ala Nicola Nieri ci sarà, anche se non al top della forma, mentre Marco Rorato si è pienamente ristabilito dal dolore al tallone di una settimana fa. Due soli punti separano Budrio, a quota 8, con 4 vittorie e 3 sconfitte, e Torre de' Passeri, in quello che, da quanto si evince dalle prime giornate di campionato, si può considerare uno scontro diretto per il nono posto che porta ai playoff. La trasferta si presenta sicuramente insidiosa ma c'è la volontà di riscattare la sconfitta incassata con Faenza nei secondi finali.


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Il fattore campo, oggi, deve essere un amico prezioso per il Kaos. Al PalaSavena (ore 18) arriva Bisceglie, e cioè un altro squadrone, ma i neri avranno il coltello fra i denti. La squadra di mister Andrejic è reduce da due discrete prestazioni che però non hanno portato risultati e quindi oggi c'è l'esigenza di fare punti per muovere una classifica che è comunque positiva. "Affrontiamo una squadra che finora ha ottenuto ottimi risultati - spiega mister Andrejic - e non a caso è quarta in classifica. Ho fiducia nei miei ragazzi, che possono sovvertire ogni pronostico, e poi giochiamo in casa, un aspetto da non sottovalutare". Il Kaos deve ancora fare a meno di capitan Vignoli, che ha problemi alla caviglia ma sarà vicino ai compagni dalla panchina; rispetto all'ultima giornata fa il suo rientro l'italo-argentino Lara. Le due squadre si sono già affrontate nell'ultima amichevole precampionato, al torneo di Roma: in quell'occasione Bisceglie si impose 4-0. I pugliesi, che hanno giocatori di valore come Planas e il pivot Dao (6 gol), hanno il terzo miglior attacco del campionato e in questa prima fase della stagione non hanno ancora perso in trasferta, con un bottino di 5 punti in 3 partite.
Le altre gare: Augusta-Barrese, Montesilvano-Pescara, Lazio-Atiesse,Vesevo-Marca, Cagliari-Arzignano, Luparense-Napoli 6-0 (giovedì).
Classifica: Luparense** 19; Marca 16; Montesilvano 13; Bisceglie 11, Arzignano 10; Vesevo e Augusta 9; Kaos 7; Cagliari e Napoli** 6; Atiesse 5; Lazio* 3; Pescara 2; Barrese 1 (* 1 punto di penalizzazione; ** 1 partita in più).

Il Resto del Carlino - Sabato 14 novembre 2009

A sedici anni non capita a tutti di ritrovarsi con lo stesso soprannome del proprio allenatore. Caso più unico che raro o segno del destino? "Me lo affibbiarono quando ero piccolo perchè i compagni dicevano che ero il pupillo di 'Bebo ' Breveglieri", chi parla è Alberto Cilfone, 'Bebo' appunto, proprio come Roberto Breveglieri, suo allenatore ai tempi delle giovanili in Fortitudo. "Gioco a basket da quando avevo cinque anni, nel Triumvirato assieme al mio amico Sighinolfi, ma è da sei che tutti mi chiamano così", precisa Cilfone, da due anni e mezzo alla Pontevecchio. Dove, oltre a giocare, coltiva la sua grande passione, che è proprio quella di allenare.
Dopo due da assistente, questo è il suo primo anno da capo allenatore del gruppo Under 17 Elite. "Il mio più bel ricordo risale all'anno scorso, quando siamo arrivati a un passo dal titolo regionale Under 15. Da grande mi piacerebbe allenare, assolutamente: è una passione che mi porto dentro da quando ero piccolo. Come riferimento ho sempre preso i tecnici che ho avuto in prima persona e il mio modello è Alessandro Zannini, ex Fortitudo: posso dire che fondamentalmente mi ha insegnato tutto quello che so. A livello europeo Messina è un esempio per tutti. Nei miei schemi uso spesso il doppio pick and roll centrale, che usa Markovski, ma qualcosina ho 'rubato' anche ad Augusto Conti". Una doppia veste per 'Bebo' oltre che nel basket anche nella vita di tutti i giorni: gioca e allena, studia e lavora. "Studio sotto la facoltà di scienze politiche e do una mano ai miei in tabaccheria. Tifo Fortitudo, sono un malato di musica e ascolto veramente ogni genere ma altri hobby non ne ho, se no ci vorrebbero giornate da trenta ore".
Questa è la terza stagione in C Regionale per l'ala di 195 centimentri, con una chioma che non passa proprio inosservata. Nell'ultima giornata ha messo a segno 22 punti, che però non sono bastati a evitare la quinta sconfitta consecutiva. "Siamo giovani e stiamo metabolizzando il sistema di gioco di coach Espa, ma ho fiducia: dobbiamo sbloccarci con una o due vittorie per riuscire a ingranare".
E poi c'è il torneo Anspi (quello delle parrocchie), per vivere il basket nella sua essenza più pura, di semplice divertimento. Quella tra il suo Don Orione Castenaso e la Fortitudo Over Limits di Marco Calamai è una sfida ricorrente. "Abbiamo vinto cinque volte il campionato italiano e tre la coppa, con una serie smisurata di successi consecutivi, ma tutto era nato come un passatempo tra amici. Le partite con gli Over Limits? Noi impariamo il rispetto e loro si integrano attraverso il gioco, in campo prevale l'amicizia e questa è la cosa più bella. Poi se di là c'è il Pozzecco della situazione la sfida diventa ancora più stimolante". Ma quale carriera viene prima, allenatore o giocatore? "Finchè posso continuo a giocare: sarò il classico quarantenne che si batte nei campi in Promozione".
"Mi fa piacere che abbia intrapreso la strada di allenatore. Io smetterò prima di lui e così a Bologna ci sarà un altro 'Bebo' che allena", si augura l'altro 'Bebo', Roberto Breveglieri.

Il Resto del Carlino - Venerdì 13 novembre 2009

Nel weekend la Virtus Medicina, prima in classifica a pari merito con la Spes Virtus Imola con quattro successi in cinque gare, osserverà un turno di riposo. Meritato, si può dire, visto l'inizio scoppiettante dei gialloneri di Piero Millina. Un'amichevole, ieri con l'Under 17 della Virtus di Sanguettoli, e poi due giorni liberi. Cosa c'è dietro questo avvio? Un buon gruppo. "Non se come singoli siamo superiori rispetto allo scorso anno - spiega il ds Marco Galetti - ma c'è più coesione. A sprazzi giochiamo bene, a volte male, ma l'ambiente è positivo e tutti sanno essere pericolosi". E gli allenamenti. "I nostri under stanno facendo bene: Baccarini, dopo tre anni di gavetta, prende sempre più minuti e punti. E oltre ai sette senior abbiamo il preparatore atletico, Carone, che gioca con noi e il tenore degli allenamenti si alza grazie anche a Domenico 'Nick' Zecca, che ha casa a Medicina e in attesa di una grande chiamata è qui con noi. Tesserarlo? La tentazione ci sarebbe ma porterebbe via minuti agli altri: noi vogliamo continuare così".

Il Resto del Carlino - Venerdì 13 novembre 2009

Alla vigilia è difficile dire se sarà una partita spettacolare, ma il derby in programma per domani sera al PalaMarchetti di Castel Guelfo (ore 21) sarà sicuramente una partita lunga e pesante dal punto di vista della pressione. Tre vittorie in sette gare per la Medal Marchetti, due per il Castiglione Murri: entrambe le squadre hanno bisogno di vincere questo scontro diretto per muovere la classifica. Le due formazioni, inoltre, sono le uniche bolognesi ad avere già speso l'unico tesseramento extra consentito dal regolamento. Se alla corte di coach Castelli è arrivato due settimane fa la guardia Marco Ottocento, un volto nuovo nel girone D di C Dilettanti, sull'altro versante riecco Claudio Bianchini, già al Castiglione nella passata stagione, che si ritroverà ad affrontare la squadra nella quale aveva militato fino a pochi giorni fa. Ma 'Bianco' non sarà l'unico ex. Assieme a lui anche Maccagnani e Albertini, più Bonetti che ritroverà da avversario coach Castelli e Gianasi, che non è un ex, ma in estate è stato conteso dalle due squadre.

Il Resto del Carlino - Venerdì 13 novembre 2009

Tre quarti alla pari, poi la svolta. Con Malaventura e i pick and roll di Lamma che hanno rivitalizzato un Cittadini fino a quel punto deludente. "Abbiamo vinto una partita difficile contro la terza in classifica. Ci sono voluti tre quarti per trovare il bandolo della matassa - rende onore agli avversari Alex Finelli - perchè il Gira ha giocato una gara di grande spessore, sopra le righe. Siamo stati guidati da Malaventura e Muro, che hanno selezionato bene i tiri e di questa partita mi è piaciuta la voglia di uscire dalle difficoltà. Abbiamo imparato dalle difficoltà e ci siamo adattati, crescendo col passare dei minuti e tirando con percentuali eccellenti. La panchina non ci ha dato molto, ma in incontri come questo ci sta che siano i veterani a prendere per mano la squadra".
Una bella serata per coach Finelli, accompagnato dagli olè del pubblico nei minuti finali. "Come previsto è stata una bella giornata di pallacanestro per Bologna: è stata bello vedere quanto affetto Gira e Fortitudo stanno ricevendo, in una sera in cui il pubblico magari è abituato a vedere l'Eurolega".
Palle perse rimbalzi offensivi subiti: il tecnico della Fortitudo analizza gli aspetti in cui la squadra ha sofferto tributando meriti agli avversari. "Le nostre 24 perse, di cui 13 dai nostri play, riflettono la loro aggressività: proprio per questo abbiamo fatto una partita ad intermittenza. Il Gira ha messo in mostra una pallacanestro tipica dei college americani, con cambi sistematici e raddoppi, un gioco che in Italia fanno in pochi, che non ci ha permesso di sviluppare il nostro solito sistema. Ma mi è piaciuta l'abilità di entrare in partita nel finale: negli ultimi 13' abbiamo prodotto un basket di buon livello".
La Fortitudo si conferma imbattuta e Finelli fa bene a vedere il bicchiere mezzo pieno. Anche se gli aspetti su cui lavorare non mancano. "Nel primo tempo abbiamo sofferto a rimbalzo e così abbiamo provato con la zona a proteggerci, ma il Gira ha tirato molto bene da tre e ci ha messo in difficoltà. Considero molto buoni i 33' di Cittadini, che finalmente non ha avuto problemi di falli. Oggi era difficile coinvolgere Gigena, ma deve solo ritrovare fiducia con qualche canestro da tre, mentre Sorrentino deve lavorare sulla gestione delle palle perse".

Il Resto del Carlino - Giovedì 12 novembre 2009

"Temevo l'impatto di fronte a una cornice così bella e spettacolare di pubblico ma i miei bimbi hanno risposto presente", non nasconde la sua soddisfazione, Stefano Salieri, a fine gara. Non è arrivato il successo nella partita impossibile ma la prova è stata di grande temperamento e i suoi ragazzi hanno venduto cara la pelle, mettendo in campo una gran faccia tosta. "Per tre quarti abbiamo giocato bene di squadra, vincendo due tempini e questo è positivo. Poi, dopo l'antisportivo (di Rosignoli, ndr), ci siamo 'sgranati' su Cittadini, che ha finalizzato molto bene sui giochi di Lamma, e Malaventura; nel primo tempo, invece, era stato Muro a fare pentole e coperchi". Il Gira ha colpito anche per il gioco espresso. "Il nostro campionato è oggi molto positivo anche su questo aspetto. Ma ora, dopo tre trasferte consecutive, dobbiamo pensare a recuperare le tante energie spese contro una squadra molto fisica e allo stesso tecnica come Fortitudo, che ha disputato una grande partita. La partita di sabato con Treviglio sarà molto importante per noi". Passando ai singoli, nelle fila degli arancioneri due giocatori, Rosignoli e Ranuzzi, sono andati in doppia cifra. "Siamo forse mancati nei giocatori di esperienza ma ho avuto buone indicazioni da Diviach e Rosignoli, che ha dato continuità alla prova di Riva del Garda".

Il Resto del Carlino - Giovedì 12 novembre 2009

Basket Club Ferrara-E' Vita Budrio 79-84
(17-21; 30-35; 48-59)
Ferrara: Massari, Ricci 8, Mardegan 10, Galante 2, Seravalli 25, Zocca 15, Rizzati 14, Cavallini, Pigozzi 5. All. Colantoni.
Budrio: Lanzi, Piazzi 3, Mainardi 4, Ballestri 12, Mannini 2, Massari 1, Binelli 26, Cristofori, D'Angelo 6, Ventura 20, Filippini 10. All. Bugamelli.

Budrio conduce dal primo all'ultimo minuto, trovando il break a cavallo tra terzo e quarto periodo. La vittoria a Ferrara è sicuramente un risultato positivo ma non manca una punta di delusione. "Eravamo sul +12 a 1'30" dalla fine, poi abbiamo commesso tre falli ingenui e non siamo riusciti a ribaltare la differenza canestri (all'andata, +10 per Ferrara, ndr). E questo è l'unico rammarico", parola di coach Bugamelli. Il prossimo turno prevede E' Vita Budrio-Ginnastica Fortitudo e Castiglione Murri-Ferrara. Sarà decisivo? "Sì, credo che il prossimo sarà un turno chiave e i risultati incideranno parecchio nella corsa ai playoff".

http://www.pallacanestrobudrio.it/

E' Vita Budrio-Faenza 53-57
(23-15; 32-23; 42-39)
Budrio: Rorato 5, Venturoli 3, Pederzini 10, Innocenti 6, Acquaviva 12, Nieri 8, Piazzi, Pasquini 6, Legnani 3, Ventura. All. Giuliani.
Faenza: Bastoni 11, Garofalo, Nobile 8, Carretta 22, Guerci 8, Pieri, Morara ne, Lucchi ne, Porcellini 7, Mastella 2. All. Bindi.

Una partita sempre al comando e poi la beffa nei 2' finali. L'E' Vita incassa la prima sconfitta interna della stagione nel derby con Faenza, al termine di un match in cui i gialloblù hanno giocato con cuore e hanno espresso una delle migliori, se non la migliore, prova della stagione. Come da piano partita, Budrio mette in campo tantissima intensità, giocando a viso aperto, e il match, seguito da una buona cornice di pubblico (450 spettatori) è vivace e divertente. I romagnoli (ancora privi di Davolio) trovano il sorpasso quando i giochi sembrano fatti, approfittando di qualche errore di troppo dei padroni di casa e aggrappandosi alle giocate di Carretta, che vince da solo la gara con 7 punti nell'ultimo minuto. Non meritavano la sconfitta, Acquaviva e compagni, ma gli avversari, che per tre quarti di gara sono riusciti a combinare poco o nulla (23 punti realizzati nel primo tempo), hanno confermato di avere giocatori in grado di fare la differenza che torneranno utili nella corsa alla promozione. Un vero peccato, perchè in caso di successo Julius e soci sarebbero saliti in testa al girone.

Sul 53-48 a 2'21" dal termine e Porcellini appena uscito dal campo per il suo quinto fallo (antisportivo) la gara sembra nelle mani dei gialloblù, che si erano portati al comando fin dalle prime battute (18-11 poi 23-15 al 10°, con il massimo vantaggio sul 40-30 del 26°). Ma il finale sarà amaro per la squadra di Giuliani. Dopo lo 0/2 dalla lunetta di Legnani e il tiro da tre di Acquaviva che non va a bersaglio, Faenza si rifà sotto con Guerci e poi, sfruttando due palle perse dei locali, segna prima il 53-52 con Carretta e la tripla del sorpasso con lo stesso giocatore quando mancano 40" al termine. Nell'attacco seguente l'E' Vita non va a segno e, dopo il fallo in attacco di Venturoli, Giuliani spende il suo ultimo timeout con 27" sul cronometro. Carretta non perdona dalla lunetta (53-57) e la gara si chiude lì.
Il derby è stato estremamente corretto da entrambe le parti. Nel terzo periodo va segnalato il bel gesto di fair play di Matteo Bastoni che, con la sua squadra in difficoltà sul 40-34 per Budrio, ha ammesso molto sportivamente di aver toccato un pallone che la modesta coppia arbitrale aveva erroneamente concesso in favore alla sua squadra. "Ringrazio Bastoni per il bel gesto, un gesto d'esempio per i tanti bambini che erano presenti al palasport", le parole del presidente dell'E' Vita Budrio, Massimo Piazzi.

www.pallacanestrobudrio.it

"Abbiamo tirato malissimo, eppure abbiamo avuto anche il tiro della vittoria con Hurd: se fosse entrato le cose sarebbero ben diverse, ma oggi siamo questi", si rammarica nell'immediato dopo gara coach Lino Lardo. Non è bella, e si sapeva, ma contro Milano la Virtus conosce la prima sconfitta casalinga della nuova gestione. Un vero peccato per questa battuta d'arresto che rimane sullo stomaco al pubblico virtussino, non tanto per l'orario di mezzogiorno, ma perchè la Virtus Forza Bologna non è riuscita a dare continuità al successo di una settimana fa a Teramo. Ci è mancato poco, perchè il secondo tempo e annesso overtime è stato un continuo alternarsi al comando, con occasioni da entrambe le parti per chiudere la gara, ma la Vu Nera ha avuto per le mani l'ultimo possesso sia a fine quarto periodo sia nel supplementare e non è riuscita a sfruttare la doppia occasione. Prima, gestendo non nel migliore dei modi la sfera con Vukcevic messo sotto pressione da Hall ("volevamo dare la palla in mano a Dusan, perchè aveva messo canestri importanti e pensavamo potesse gestire il possesso meglio di altri") dopo due clamorosi recuperi ("l'idea era di essere aggressivi sul portatore di palla perchè vedevamo gli avversari in difficoltà, e forse lì abbiamo speso le ultime energie"). Poi con l'errore di LeRoy Hurd ("è chiaro che non è stata una buona gara la sua") andato al tiro da buona posizione e con i piedi per terra.
Ma, al di là degli episodi e della sconfitta, la squadra ha fornito una prova senza infamia nè lode. "Per vincere le partite - spiega il tecnico di Albenga - dobbiamo sempre giocare al massimo e non concedere 87 punti, neppure se si va ai supplementari, altrimenti facciamo fatica. Poca qualità? Abbiamo tirato molto e con brutte percentuali, sapevamo benissimo che la difesa di Milano ci avrebbe messo in difficoltà con le sue taglie e sui cambi difensivi. Noi conosciamo le nostre potenzialità e sappiamo che ognuno deve dare il suo mattoncino, comunque contro una difesa fisica come la loro abbiamo realizzato 83 punti. Oggi credo che la differenza sostanziale sia stata nelle palle perse sotto al nostro canestro". E dire che nell'ultimo periodo, con un paio di lampi di classe e prepotenza agonistica di Moss mentre gli avversari dimostravano scarsa propensione a passarsi la palla, la gara sembrava svoltare in favore della Virtus, come sul 66-63 a 4' dalla fine. "Nella seconda parte abbiamo subito il pick and roll di Finley e concesso qualche rimbalzo offensivo, ma ci siamo espressi meglio in difesa. Per quanto ci riguarda, non dico che volevamo sfidarli al tiro da fuori, ma sicuramente non volevamo concedere spazi per i passaggi dentro l'area. E Milano è stata brava ad aggrapparsi a Finley e alle sue letture".
Passando ai singoli, promozione per Maggioli. "Ha fatto una buona prestazione, mettendo quel dinamismo e quell'aggressività che solitamente hanno sia Sanikidze che Fajardo e che oggi sono in parte venute meno". Da rivedere Penn e Koponen: "Dal primo non mi aspetto grandi bottini, ma più leadership. Petteri fa un po' fatica, non è tranquillissimo anche se ha tutta la nostra fiducia. Non abbiamo pressioni o assilli, dobbiamo crescere e lavorare". Infine una battuta su Fajardo, uscito dolorante. "Ha preso un paio di colpi ma direi che non si tratta di nulla di grave, era solamente pieno di ghiaccio da tutte le parti".

Dopo due sconfitte consecutive, Milano torna al successo e Piero Bucchi tira un sospiro di sollievo. "E' stata una partita dura, su un campo caldo e difficile, dov'è sempre bello giocare. Abbiamo sofferto a rimbalzo ma nella seconda parte della gara è stata evidente la voglia e la determinazione dei miei giocatori di andare su tutti i palloni. La Virtus ha tirato male dal campo e quando dovevamo chiudere la gara abbiamo stretto bene anche a rimbalzo. Rocca è sbarcato stamattina alle 10 a Bologna e ci ha dato grinta, rimbalzi e due punti ai liberi veramente importanti nel finale". Mancinelli è stato oggetto di fischi per tutto l'incontro. "Mancio ha giocato bene - conclude Bucchi - e in difesa non ha sofferto nessuno. In attacco è andato meglio da 'tre', assieme a Hall".

Prima della palla a due, Brett Blizzard e Dusan Vukcevic sono stati premiati dai Forever Boys. Si trattava, infatti, della gara numero 150 in bianconero per la guardia di Tallahassee, alla Virtus dal 2006, mentre Vukcevic era alla centesima partita con la Vu Nera. I due esterni sono, assieme a Petteri Koponen, gli unici reduci dalla passata stagione.