A una giornata dal termine della fase a gironi del campionato Under 21, il Kaos è matematicamente primo ormai da settimane. La squadra di mister Fabio Malservisi, dopo aver messo in bacheca la Coppa Italia conquistata a Martina Franca, ha ripreso a fare ciò che le riesce meglio, ovvero vincere. E così i neri – che in questo finale di stagione dovranno rinunciare all’italo-brasiliano Felipe De Oliveira, infortunato – hanno ottenuto altri tre successi e sono ad un passo dalla ‘perfect season’. Il Kaos ha superato 8-3 Bagnolo, società che mister Malservisi aveva condotto alla promozione in B nel 2005. Poi è stato il turno della Reggiana, seconda in classifica, che al PalaBoschetto ha retto per un tempo (2-2 all’intervallo) e poi ha dovuto alzare bandiera bianca a Urio e soci, vittoriosi 5-3; nell’ultimo turno i neri hanno vinto 0-5 sul campo del Cus Parma. Il bilancio in campionato parla chiaro: 17 vittorie in altrettanti incontri, con 144 reti messe a segno (una media di 8,5 a gara) e appena 26 incassate. Il Kaos chiude la stagione regolare domenica al PalaBoschetto con Forlì. Poi partirà direttamente in tabellone dai trentaduesimi di finale e quindi riposerà mentre le altre squadre prenderanno parte a un turno di playoff.
Reduce da tre sconfitte consecutive, la formazione Juniores è scesa al quarto posto in classifica. I neri di mister Zerbini hanno perso nelle ultime settimane gli scontri diretti in casa con Reggiana (4-8) e nel derby ferrarese con Il Ludovico (3-4) e in trasferta con i Simec Eagles (8-2).
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Gigi Serafini più Renato Albonico, è questa la coppia d’assi dell’Atletico Borgo. Da due anni gli ex giocatori della Virtus collaborano con la società del presidente Gianluigi Zanni per diffondere la pallacanestro tra i più giovani, nelle scuole e nelle parrocchie nell’area di Borgo Panigale. I tesserati per questa stagione sono 150 più una decina di allenatori, che operano in un centro sportivo polivalente tra i migliori della città; la polisportiva Atletico Borgo è nata nel 1974 e opera all’insegna di uno spirito di puro volontariato.
La prima squadra, al secondo anno in D, è reduce dal successo di sabato con il Guelfo Basket, il quarto nelle ultime cinque partite. Una striscia di vittorie convincente per un gruppo che, dopo un buon avvio, nella parte centrale del campionato aveva subito dodici sconfitte consecutive. “Non potevamo aver dimenticato dall’oggi al domani come si gioca a basket. Altrove – spiega Gigi Serafini, consigliere della società – avrebbero cacciato l’allenatore, noi abbiamo cambiato qualcosa nel modo di allenarsi della squadra e il gruppo si è compattato con coach Sala. Il nostro obiettivo, comunque, è di raggiungere la salvezza senza passare dai playout e fare assaporare ai nostri under 19 il campionato: nel giro di un anno o due vorremmo inserirne sempre di più”.
I giovani, appunto. La parte più stimolante del lavoro per Serafini, che abita a due passi dalla polisportiva e ha scelto di accompagnare la società nella sua crescita. “Prima ancora della pallacanestro dobbiamo insegnare ai ragazzi a stare al mondo, a conoscere i valori della vita. Chi sa giocare deve dare una mano a chi è meno bravo e dobbiamo aiutare anche i ragazzi stranieri a integrarsi e trovarsi bene nel bel gruppo di amici che siamo. Su questi principi sono molto convinto e non mi interessa vincere, anche se di recente la Virtus ha messo gli occhi su un nostro ragazzino: questo vuol dire che comunque qualcosa di buono lo stiamo facendo”.
E poi i collaboratori. “Nelle scuole abbiamo il mitico prof. Albonico, che da quando ha smesso di insegnare va in quattro istituti con la palla da basket. Anche se non è facile invogliare i giovani, che hanno altre cose da fare, come studiare, che è la cosa più importante. Da quest’anno, poi, c’è anche Lorenzo Canciani”.
E altre iniziative. “Dal 22 al 24 maggio faremo la festa del basket, ci sarà da divertirsi. Quest’anno ogni squadra abbiamo un genitore di riferimento per ogni squadra e l’anno prossimo organizzeremo un corso per insegnare come si ‘fa il tavolo’. Partendo dal presupposto che è volontariato, tutti ci dobbiamo aiutare e comportarci allo stesso modo, rispettando arbitri e avversari, sempre”.
Serafini si sta divertendo all’Atletico Borgo. “L’anno scorso ho avuto la fortuna di allenare gli Aquilotti per tre mesi. Io, delle soddisfazioni così, non le ho provate neanche quando giocavo in serie A. Sono andato a vederli alla prima comunione e tutti sono venuti a ringraziarmi. Episodi come questo, o quando un bimbo torna dopo due settimane e mi corre incontro dicendomi che gli sono mancato, mi fanno sentire veramente bene”.
Il Resto del Carlino - Giovedì 11 marzo 2010

Tutto in una settimana: domani a Montecchio, sabato 20 in casa con la Bsl e nel mezzo il recupero con il Guercino. Parte la rincorsa all’ottavo posto dei Giardini Margherita, che potranno contare anche sul rientro di Saverio Nero. Trentanove anni compiuti a gennaio, 197 centimetri d’altezza, l’ala-pivot originaria di Barletta crede nella corsa alla salvezza. “Preferirei andare ai playoff, così il campionato si accorcia. I playout sarebbero una corsa abbastanza lunga, e con la schiena che mi porto dietro… Ho praticamente due vertebre schiacciate e i dottori mi hanno consigliato di stare fermo in eterno. Ma quel che mi porta a giocare, oltre alla passione e alla voglia, è il rapporto con il bellissimo gruppo di compagni di quest’anno. Stiamo giocando bene, la posizione in classifica è buona ed è grazie anche a coach Zanini, che ci dà sempre stimoli. Adesso, però, dobbiamo pensare a Montecchio”.
Nero è la chioccia e il bomber della squadra. “La stagione sta andando bene anche a livello personale: gioco, mi diverto, faccio canestro – il che non è mai male – e aiuto gli altri a crescere. Dopo essermi rotto il ginocchio nel 2002 e aver smesso di giocare per cinque anni, ho ricominciato a livello amatoriale, facendo una stagione nel Csi. Abbiamo vinto il campionato, mi è tornata la voglia, ho deciso di tornare a giocare e per farlo, visto che ero andato molto in sovrappeso, ho perso 26 chili. Conoscendo Emiliano Neri sono arrivato ai Giardini e grazie a Simone Motola ho ripreso a giocare”.
E così riecco ‘The Killer’, come lo chiamavano ai tempi di Forlì. “I sei a Forlì, in cui siamo passati dalla C1 alla B2, sono stati i miei anni migliori. Nel 1994 sono stato anche il quarto miglior realizzatore di tutta la B2 in Italia e abbiamo sfiorato la promozione in B1”.
Ma gli anni più importanti sono quelli a Bologna, in Virtus. “Quello che so fare a livello cestistico lo devo in maniera assoluta a Ettore Messina. Quei tre anni in Virtus, dal 1987 al 1990, sono stati fondamentali dal punto di vista umano, nonostante Ettore a livello giovanile fosse una persona molto dura. Quegli anni sono serviti a formare il mio carattere”.
Agente di commercio nell’ambito della sicurezza, tifoso di Milano e dei Lakers, fan di Esposito (“Vincenzo era un giocatore esaltante, che dava carica”), è padre di Michael. “Seguo con interesse mio figlio che gioca nell’under 14 di Marco Sanguettoli. Anche per lui spero ci possano essere anni positivi in Virtus”.
Il Resto del Carlino - Giovedì 11 marzo 2010
Trentasei punti Matteo, sei Simone: con il contributo dei fratelli Benuzzi la Vis Persiceto stende la cenerentola Cus Parma (78-58). Record di punti stagionale per Matteo, guardia classe 1984, con 11/18 dal campo, supportato da Simone, classe 1990. Ecco così due punti utili nella corsa alla salvezza, ottenuti non senza qualche fatica dopo un primo tempo giocato ad armi pari dagli ospiti. La squadra allenata da Claudio Gambini è ora decima a quota 18 punti, con un bilancio di nove vittorie e dodici sconfitte, a pari merito con Sant’Ilario e Rebasket. E saranno proprio questi ultimi a ospitare la Vis nella prossima giornata di campionato, domani a Reggio Emilia alle 21. All’andata vinsero i persicetani 70-55, che dovranno cercare di ripetersi per portarsi sul 2-0 negli scontri diretti. A nove giornate dal termine della stagione regolare, Benuzzi e soci hanno quattro punti di scarto sulla soglia playout, vale a dire sul quattordicesimo posto, mentre l’ultima classificata retrocede direttamente nel campionato di Promozione.
Il Resto del Carlino - Giovedì 11 marzo 2010
Causa neve tutte le partite del Comitato regionale in programma per ieri sono state rinviate. Slitta così anche la finale playoff del torneo Under 21, che si sarebbe dovuta giocare al PalaSalvatori di Consandolo e si recupererà a breve, probabilmente la prossima settimana. Si affronteranno la Salus e il sorprendente Sport Insieme, alla sua prima finale. La formazione allenata da Luca Ansaloni in semifinale, nel replay della finale dell’anno scorso, ha avuto la meglio sul San Mamolo (53-50 in casa e 65-74 al ritorno). I ragazzi di Andrea Tattini, invece, sono la sorpresa del torneo: dopo aver chiuso la fase a gironi al quarto posto e a dieci punti di distanza dal primo, nei playoff hanno conosciuto solo vittorie e hanno eliminato prima Grifo Imola e poi Granarolo. La Salus vorrà prendere il titolo sfumato l’anno scorso, con una curiosità: Tapia e Regazzi (Salus) affronteranno da avversari i vari Chierici, Faccenda, Blanco e Mazza (Sport Insieme), attuali compagni di squadra nel campionato di C Regionale in forza agli Stars.
Il Resto del Carlino - Giovedì 11 marzo 2010
Dal 2 al 6 gennaio a Caserta, per giocare a basket ma non solo. Cinque ragazzi del gruppo 1999-2000 parteciperanno a un torneo di basket a Caserta, in una squadra che sarà per metà composta dai giovani gialloblù e per l'altra metà da cinque ragazzi toscani del Basket San Casciano. Il collegamento tra le due società? Renato Carone, che fino alla passata stagione lavorava in Toscana e attualmente è preparatore atletico delle squadre giovanili di Budrio e Medicina, nonchè allenatore (e giocatore in C Regionale nelle fila proprio di Medicina). I cinque gialloblù che parteciperanno sono Pietro Spiga, Fabio Cesario, Fabio Barone, Riccardo Pivanti e Simone Ardizzoni.
"Sarà un'esperienza importante per i ragazzi che faranno parte di questa spedizione, perchè socializzeranno con i ragazzi che li ospiteranno e faranno un'esperienza cestistica con squadre che vengono da tutta Italia. Inoltre, avranno l'opportunità di vedere la partita di serie A tra Eldo Caserta e Cimberio Varese, poi faranno visita anche alla Reggia di Caserta: andiamo dalla cultura allo sport alla socializzazione", le parole dell'istruttore Renato Carone.
"L'esperienza di quest'anno - continua - può servire per un'apertura di mentalità, soprattutto delle famiglie, che magari ci porterà negli anni prossimi ad avere un settore minibasket propenso a fare questo tipo di esperienza formativa. Servirà anche per sedimentare la passione di istruttori e ragazzi, al di là delle partite. Per quanto mi riguarda mi metto a disposizione della società per fare questo tipo di attività, anche in un periodo in cui normalmente la gente vuole andare in vacanza. Le vacanze, noi, le facciamo con i bambini perchè ci divertiamo così".
Sport Insieme - Numero 1, Anno 10
Gialloblù e gialloneri fianco a fianco nel settore giovanile: è nato in estate l’accordo tra i vivai di Pallacanestro Budrio e Virtus Medicina. Nella crescita sportiva dei ragazzi non c’è campanilismo che tenga, ed ecco dunque il ‘grande passo’, con questa collaborazione tra due società, punto di riferimento in provincia, accomunate da una grande passione per la pallacanestro. Il 2009 ha visto il salto in B Dilettanti della prima squadra, ma col finire dell’anno è tempo di tirare le somme anche nel settore giovanile. “Il bilancio in questi primi tre, quattro mesi - spiega il presidente Massimo Piazzi - è positivo. Come in tutte le cose, ci sono aspetti in cui bisogna lavorare, ma quello che stiamo dando è un bel segnale. La collaborazione è positiva soprattutto per i ragazzi, perché unendo le forze diamo la possibilità a tutti di giocare in alto”.
La collaborazione coinvolge le fasce d’età dai 13 ai 19 anni e i relativi allenatori. I numeri complessivi, dal minibasket in su, sono notevoli: Budrio più Medicina fa un totale di quasi 400 tesserati. L’unione fa la forza, ma perché la forza sia maggiore occorre anche un impegno costante nel tempo. “Se finora posso dirmi ampiamente soddisfatto – continua Piazzi – è anche vero che bisogna dare continuità. Un solo anno assieme avrebbe poco senso: dobbiamo impegnarci per andare avanti, anche perché i frutti si vedono dopo qualche anno”.
Alla merenda di Natale di giovedì 17 dicembre Pallacanestro Budrio e Virtus Medicina hanno festeggiato sotto lo stesso tetto, al PalaMarani. Hanno sfilato tutte le squadre giovanili, poi i ragazzi si sono scambiati gli auguri (e i regali); alla manifestazione hanno partecipato anche gli assessori allo Sport dei due comuni, più una delegazione di giocatori delle prime squadre di entrambe le società. “Ringrazio Beppe Calandriello e Bruno Boero per il lavoro che stanno portando avanti. Ci hanno creduto più di tutti in questa collaborazione, ci mettono energia e impegno, e sono anche i più coinvolti. Con Medicina c’è un buon rapporto e questo si è visto anche alla merenda di Natale, che è stata una bella esperienza comune”, conclude il presidente Piazzi.
Sport Insieme - Numero 1, Anno 10
Domenica 28 marzo la Pallacanestro Budrio ospiterà la fase regionale di 'Join the game', il torneo giovanile di tre contro tre riservato alle fasce d'età Under 13 e 14. Le categorie femminili giocheranno nella palestra comunale mentre i maschietti al PalaMarani: ci sarà da lavorare, insomma, per lo staff di allenatori e dirigenti gialloblù che ogni anno contribuiscono all'organizzazione dell'evento con la collaborazione della federazione. La manifestazione, che nel 2009 ha visto la partecipazione di circa 35 mila ragazzi, è articolata su tre livelli: la fase provinciale (ospitata sempre dalla Pallacanestro Budrio), la regionale e quindi le finali nazionali, a cui accederanno solo i migliori terzetti d'Italia.
Sport Insieme - Numero 1, Anno 10
Caffè Guglielmo Castiglione Murri 73
Metalstrutture Medal Marchetti 102
CAFFE’ GUGLIELMO CASTIGLIONE MURRI: Piccinini 2, Martelli 6, Beccari 9, Iattoni 7, Mini 12, Dalloca 11, Gianasi 9, Tassinari, Bianchini 8, Pallotti 9. All. Vecchi.
METALSTRUTTURE MEDAL MARCHETTI: Gambetti 14, Albertini, Pizzi, Tassi 22, Giuliani 3, Brighi, Zudetich 22, Ceredi 20, Ottocento 18, Francesconi 3. All. Garavini.
Arbitri: Stefanini e Nania.
Note: parziali 21-31; 45-58; 56-84. Tiri da due: Caffè Guglielmo Castiglione Murri 17/36; Metalstrutture Medal Marchetti 24/36. Tiri da tre: 10/27; 14/26. Tiri liberi: 9/15; 12/16. Rimbalzi: 27; 29.
Il Marchetti indovina la serata perfetta al tiro e il derby col Castiglione Murri si risolve in una gara a senso unico. Si conferma squadra capace di vincere e di perdere con tutti, quella di Garavini, ostica soprattutto nelle partite secche. E così la Metalstrutture torna al successo dopo cinque sconfitte consecutive, fermando la corsa del Caffè Guglielmo (ancora privo di Bonetti) che si presentava alla palla a due con i galloni di squadra più in forma del momento, forte di una striscia di sette vittorie. Scherzi da derby, che si sommano ai due successi ottenuti a Loiano nei playoff della passata stagione da Francesconi e compagni.
Fin dai minuti iniziali le squadre mostrano buona confidenza col canestro, tanto che dopo 4’ il punteggio è sul 12-14. Vecchi spende il primo timeout, alterna uomo e zona, ma gli ospiti si mantengono al comando a suon di canestri da tre (6/9 nel primo quarto). Ottocento, in dubbio fino all’ultimo, è tra i più pimpanti e con la sua tripla dall’angolo su scarico di Gambetti si chiude la prima frazione; sono poi lo stesso playmaker, Ceredi e Giuliani ad andare a bersaglio dall’arco per il 26-43 al 12°. Nella metà campo offensiva il Castiglione – in evidenza Dalloca – non demerita, anche se non sempre riesce ad aprire il gioco e quando va in penetrazione trova la strada sbarrata da Zudetich e soci. Dopo un contatto su Beccari in entrata coach Vecchi richiama l’attenzione degli arbitri e rimedia tecnico, mentre la Metalstrutture vola sul 33-56. Nei minuti finali del primo tempo, però, si gioca a ruola invertiti e così il Caffè Guglielmo prende fiducia con le triple di Mini, Bianchini e Pallotti, anche se deve fare i conti con l’infortunio di Andrea Piccinini (colpo al costato, portato in ospedale per accertamenti).
La sirena di fine primo tempo interrompe il parziale favorevole ai padroni di casa e al rientro in campo il Marchetti riprende il discorso interrotto pochi minuti prima dell’intervallo. I locali non mostrano la determinazione necessaria per riaprire la gara e Tassi, con la tripla del 45-63, dà il via al break che chiude la partita, con lo scarto che lievita fino al massimo vantaggio sul 58-91 del 33°; doppia doppia per Zudetich (22 punti e 11 rimbalzi), topscorer assieme a Tassi.
Il Resto del Carlino - Lunedì 8 marzo 2010
Mazzocchi Salus 78
Umbertide 64
MAZZOCCHI SALUS: Masini 16, Palmieri 19, Pellacani 9, Ramini 9, Persiani 12, Zanata 11, Monti 1, Bernagozzi 1, Tapia, Parma Benfenati ne. All. Coppeta.
UMBERTIDE: Butini 11, Grilli 5, Corsi 11, Fanini 8, Casettari 2, Pascolini 11, Palmerini 8, Crescentini, Galmacci 8, Crispoltoni. All. Staccini.
Arbitri: Pinciaroli e Galassi.
Note: parziali 24-14; 46-32; 59-49. Tiri da due: Mazzocchi Salus 14/37; Umbertide 16/39. Tiri da tre: 5/12; 4/20. Tiri liberi: 35/44; 20/36. Rimbalzi: 35; 43.
Callegari Castel San Pietro 71
Foligno 58
CALLEGARI CASTEL SAN PIETRO: Santilli 12, Sighinolfi 22, Belcari 10, Fimiani, Vettore 4, Biguzzi 11, Muscò 12, Seracchioli, Farnè, Giordani ne. All. Curti.
FOLIGNO: Fumanti 10, Helale 21, Mariotti, Marsili 2, Spagnolo 3, Valerio 9, Lorenzetti 13, Pizzoni, Stefanucci ne. All. Sorgentone.
Arbitri: Vanacore e Mazza.
Note: parziali 16-17; 41-36; 58-46. Tiri da due: Callegari Castel San Pietro 18/38; Foligno 16/35. Tiri da tre: 8/24; 5/16. Tiri liberi: 11/15; 11/18. Rimbalzi: 31; 36.
La Salus stabilisce il suo record stagionale di punti in una singola partita, 78, e torna alla vittoria dopo sette stop consecutivi e una settimana trascorsa in penultima posizione solitaria in classifica. Contro Umbertide arriva il primo successo per coach Coppeta e così la Mazzocchi aggancia Tolentino e Todi, entrambe sconfitte in questa giornata. La precisione ai tiri liberi (35/44) è risultata fondamentale in un match in cui la coppia arbitrale ha fatto gli straordinari: sono stati ben ottanta i tiri liberi assegnati, in una gara che le squadre hanno chiuso decimate dai falli. La Salus parte forte con tanto pressing e trova buona continuità dal rientrante Persiani (18-5 dopo 7’). In avvio di secondo quarto arriva il massimo vantaggio sul +17, complice il nervosismo degli umbri ma col passare dei minuti Umbertide rientra fino al 50-45, con i padroni di casa gravati dai falli. Palmieri e compagni, però, chiudono la terza frazione sul +10 e nell’ultimo quarto non hanno cali, meritando la vittoria.
Al PalaFerrari la Callegari supera Foligno e sale così al terzo posto solitario in classifica. Priva di Corazza e Casagrande, la squadra di coach Curti trova un’ottima prova da ‘Tony’ Muscò che nel terzo periodo innesca il break che chiude la gara dopo un primo tempo equilibrato. In avvio partono meglio gli umbri (2-10 dopo 3’) con Helale e Lorenzetti ma Castel San Pietro può contare su uno strepitoso Michele Sighinolfi, che realizza 22 punti tutti nel primo tempo con 4/7 da due, 4/6 da tre e 2/3 ai liberi. Nel terzo periodo con la schiacciata di Biguzzi e due triple in successione di Muscò la Callegari vola sul 58-40 e ipoteca la vittoria. Foligno replica con un break di 8 punti ma il vantaggio dei padroni di casa resterà in doppia cifra fino al termine. Nel prossimo turno i castellani giocheranno a Porto Sant’Elpidio.
Il Resto del Carlino - Lunedì 8 marzo 2010
Marvin Trebbo 62
Gubbio 56
MARVIN TREBBO: Fin 12, Sciarabba 2, Scala 19, Folesani 5, Zucchini 13, Ballestri ne, Menarini, Pecchia 6, Stignani 3, Zampogna 2. All. Franchella.
GUBBIO: Severini 7, Petrosino 9, M. Fiorucci 18, Brunetti 10, Brighina 9, D. Fiorucci, Maurizi ne, Paterni ne, Tamagnini 3, Cappannelli. All. Pierotti.
Arbitri: Zepponi e Pinna.
Note: parziali 14-12; 30-19; 42-48. Tiri da due: Marvin Trebbo 19/40; Gubbio 10/26. Tiri da tre: 3/18; 8/30. Tiri liberi: 15/21; 12/23. Rimbalzi: 33; 37.
Nonostante una pessima serata al tiro da tre, la Marvin ha ragione del fanalino di coda Gubbio, che si presentava in formazione di emergenza e ha dovuto presto rinunciare anche a Tamagnini. In avvio di secondo tempo Zucchini firma il 34-19, ma gli umbri recuperano e nei minuti finali raggiungono il 56-53. La Marvin chiude poi la gara con i liberi di Scala e Zucchini, i migliori tra i biancoblù.
Il Resto del Carlino - Lunedì 8 marzo 2010
Sant’Anna 65
Jato Basket Save My Life 63
SANT’ANNA: Bergamini 7, Roncaglia 5, G. Brandoli 6, Farioli 12, Cecchettin 8, Borghi 8, Coslovi 3, Cuzzani 16, Pivetti ne, Marinelli ne. All. Gabrielli.
JATO BASKET SAVE MY LIFE: Tonelli ne, Murredda, S. Binassi 3, Saccaro 8, Zanni 15, D. Binassi 3, Brina 2, Lollini 23, Verardi 3, L. Brandoli 6. All. Nieddu.
Arbitri: Tomeo e Finetti.
Note: parziali 14-12; 33-33; 50-54.
Gaetano Scirea 85
Petrolmeccanica Flying Balls 77
GAETANO SCIREA: Piani 16, Solfrizzi 16, Marisi 12, Silimbani 7, Cimatti 22, Tocchi 3, Merenda 5, Lucchi 4, Mengozzi, Cortini ne. All. Serra.
PETROLMECCANICA FLYING BALLS: Urbani 7, Vujic, Grillini 13, Agnoletti, Pozzi 15, Polombito 13, Torreggiani 10, Bendini 11, Terenzi 8, Zocca. All. Alberici.
Arbitri: Romiti e Monti.
Note: parziali 24-17; 39-37; 62-54.
Bmc Air Filter Virtus Medicina 78
Aics Forlì 79
(dopo un tempo supplementare)
BMC AIR FILTER VIRTUS MEDICINA: 13, Giovannini 9, Ceresi 3, Musolesi 17, Caprara 16, Marinelli 10, Baccarini 1, Buscemi, Astorri 9, Settanni. All. Millina.
AICS FORLI’: Massari 10, Gaiotti 24, Sgalaberna 7, Boero 13, Ravaioli 4, Mantani 12, Zondini, Zannoni 9, Petrini ne, Bartoli ne. All. Colombo.
Arbitri: Fauchè e Meloni.
Note: parziali 13-19; 30-40; 55-60; 68-68.
Arbor 51
Ergo Granarolo 82
ARBOR: Borelli 8, Franzoni, Davolio, Davoli 4, Bartoli 6, Canuti 1, Ongarini 16, Mambriani 9, Costantino 4, A. Riccò 3. All. Bellezza.
ERGO GRANAROLO: Testoni 4, Schincaglia 5, Gnudi 4, Ballardini, Piccinini 14, Bertuzzi 10, Salvi 3, Ferri 15, Zampiga 20, Bertacchi 7. All. Trevisan.
Arbitri: Colinucci e Comito.
Note: parziali 18-31; 36-51; 47-59.
Plastica Marconi Giardini Margherita 62
Pallacanestro Cento 71
PLASTICA MARCONI GIARDINI MARGHERITA: Spadellini 9, Valenti 7, Menarini 2, Landuzzi, Risi 18, Giaretta 4, Citti, Benfenati 3, Baraldi 6, Lodi 13. All. Zanini.
PALLACANESTRO CENTO: Ansaloni 4, Chiarini 8, Novi 15, Bortolani, Angiolini, Seravalli 5, Bortolozzi 2, De Fanti 5, Tinti 12, Zecca 20. All. Castriota.
Arbitri: Zaccherini e Guarnieri.
Note: parziali 16-19; 32-36; 43-46.
Stars 72
Pontevecchio 81
STARS: Tinti 16, Brognara 12, Molinari 10, Chierici 3, Peri 2, Schiassi, Cristoni 2, Mazza 23, Blanco 2, Tapia 2. All. Cavazzoni.
PONTEVECCHIO: Brochetto 8, Pedini 4, Mariano ne, Facchini 5, Grassi 18, Natali 11, Rota 15, De Fazio, Cilfone 9, Morales 11. All. Piccolo.
Arbitri: Benizzi e Nordio.
Note: parziali 24-20; 31-34; 49-64.
Smmart Post Altedo 70
Roveleto 78
SMMART POST ALTEDO: Bitelli 11, Barbieri, Tomesani 2, Nanni 21, Colombini 4, Candini 5, Quaiotto 13, Grassi 6, Gianasi 6, Martini. All. Cavicchioli.
ROVELETO: Gorreri 13, Vecchio 3, Bonatti 6, Miccoli 19, Avanzini 9, Maggi 6, Zamboni 5, Bellin ne, Parizzi, Martinez 17. All. Boni.
Arbitri: Azami e Del Monaco.
Note: parziali 18-21; 35-40; 47-60.
Alti e bassi per le bolognesi nella ventesima giornata di campionato. Nel derby con gli Stars la Pontevecchio ritrova il sorriso dopo quasi tre mesi e nove sconfitte; alla seconda partita sulla panchina granata coach Piccolo ottiene il successo e due punti che torneranno molto utili nella poule salvezza. L’avvio è favorevole alle ‘stelle’ trascinate da Tinti e Mazza, mentre gli ospiti limitano i danni con Rota. Si assiste a tutt’altra gara nel secondo quarto, con i padroni di casa che restano a secco per 5’ abbondanti mentre la Pontevecchio prende il comando dei giochi con Natali e Morales per il +12 dell’intervallo. Gli Stars si rifanno sotto con Mazza, ma gli ospiti non abbassano il ritmo, sono precisi dalla lunetta e portano a casa il successo.
La Virtus Medicina perde all’overtime l’imbattibilità interna contro l’Aics Forlì e vede allontanarsi la testa della classifica. Il primo tempo è dominato dai romagnoli, che raggiungono anche il +12 con Gaiotti. Al rientro in campo Medicina recupera con Neri e la gara prosegue punto a punto fin quando l’Aics, con un tap-in di Gaiotti, pareggia a quota 68. Nei supplementari Forlì trova il sorpasso sul 78-79 a 4” dal termine con una tripla di Boero.
Tutto facile per Granarolo (Zampiga 20) a Reggio Emilia, contro un Arbor che dopo appena 7’ deve fare a meno di coach Bellezza per somma di tecnici. Altedo perde in casa contro la capolista Roveleto, che tenta la fuga nel secondo quarto con il pivot Martinez (23-34) ma deve poi fare i conti con il recupero di Quaiotto, Bitelli e soci. Nel terzo periodo un break di 0-13 porta i piacentini sul 42-56 al 28°, Altedo si rifà sotto nel finale raggiungendo il -8 ma è Roveleto a vincere. Sconfitte di misura per Gardens (Risi 18) contro Cento e Flying Balls (Pozzi 15) sul campo del Gaetano Scirea.
Il Resto del Carlino - Lunedì 8 marzo 2010
E' Vita sconfitta nettamente ad Albignasego
(23-15; 45-27; 61-40; 83-56)
Padova: Somvi 2, Serena 9, Gobbo, Sartori, Zanovello 6, Marini 18, Pigato 22, Cagnin 4, Ortolan 12, Volpato 10. All. Rubini.
Budrio: Piazzi, Binelli, Pasquini 4, Venturoli 8, Rorato 10, Acquaviva 7, Nieri 18, Legnani, Innocenti 5, Pederzini 4. All. Giuliani.
Niente da fare per l’E’ Vita ad Albignasego: Budrio esce sconfitto 83-56 e rimedia così il terzo stop consecutivo. Dopo le schermaglie iniziali, che hanno visto i gialloblù al comando per un paio di azioni (4-6 dopo 3’), sono sempre stati i veneti a condurre e con margini al di sopra della doppia cifra dall’inizio del secondo quarto fino al termine. Con un break di 19-0, infatti, Padova ha preso l’inerzia della gara e poi si è solo limitata a gestire, facendo affidamento su qualità tecniche – come il talento di Marini e Pigato – e fisiche, con una coppia di lunghi che ha presidiato bene l’area. Sconfitta netta per i ragazzi di Giuliani che, dopo aver superato i veneti sia in campo neutro (a Corno di Rosazzo, in Coppa Italia) e in casa, non sono riusciti a ripetersi. La nota consolatoria di giornata arriva dagli altri campi: Chieti (prossima avversaria di Budrio, domenica al PalaMarani) ha sconfitto 90-55 Torre de’ Passeri, che resta a 4 punti di distanza, mentre anche Fossombrone e Ravenna sono uscite sconfitte.
“Oggi – ammette il vice Michele Bazzi – non siamo mai stati in partita. Ci alleniamo e stiamo bene insieme ma ora non riusciamo a rendere per quanto lavoriamo: è un problema psicologico. I nostri avversari tatticamente l’hanno preparata bene e hanno bloccato i nostri giochi, così hanno preso entusiasmo e hanno fornito anche una buona prova offensiva”.
I locali partono con Serena, Zanovello, Pigato, Cagnin e Volpato mentre l’E’ Vita risponde con Acquaviva, Legnani, Innocenti, Nieri e Pasquini. In avvio il migliore tra i gialloblù è Nicola Nieri (24 punti all’andata con i veneti) che realizza 9 punti (15-11 dopo 7’) mentre dall’altra parte trovano buon gioco Pigato e Volpato. Sul finire del primo periodo si arriva alla doppia cifra di scarto sul 21-11, ma Budrio risponde con 5 punti consecutivi di Rorato (23-17 dopo 11’). E qui Padova, contro un’E’ Vita poco incisiva, trova il break con Ortolan e Marini che propiziano il 30-17 del 13° mentre coach Giuliani spende timeout. Dopo la sospensione, però, sono sempre i padroni di casa a segnare e si arriva al 42-17 del 16° sotto la pioggia di triple di Marini (12 punti all’intervallo con 3/4 da tre). Budrio trova il primo canestro su azione del periodo al 17° con Pasquini e poi ricuce con 6 punti di Acquaviva per il -18 del riposo. All’intervallo le percentuali da tre premiano Padova (6/13 contro il 2/13 dell’E’ Vita).
Al rientro in campo i gialloblù non trovano la via del canestro (5 punti segnati nei primi 5’), anche per merito della difesa messa in campo da coach Rubini, e così a metà terza frazione il punteggio è sul 52-32. Padova continua a tirare con ottime percentuali dal campo e il solito Marini firma dall’arco il 58-36 al 28°. I gialloblù rispondono con un break di 3-9 (61-45 al 32°) ma nulla cambia nell’andamento della gara, con Padova che trova poi il massimo vantaggio sul 79-50 con altre tre triple in serie.
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Reduce da due sconfitte consecutive, l'E' Vita cerca il colpo domani (palla a due alle 18) ad Albignasego, in provincia di Padova. I veneti hanno 26 punti e occupano la sesta posizione mentre i gialloblù sono all'ottavo posto a pari merito con Fossombrone a quota 22. Il margine di appena 4 punti sulla decima piazza, occupata da Torre de' Passeri, non permette di dormire sonni tranquilli quando mancano quattro giornate alla fine del girone di ritorno e le altre quattro gare di fase a orologio.
Ad Albignasego i gialloblù affronteranno per la terza volta in stagione la formazione di coach Rubini; entrambi i precedenti - concentramento di Coppa Italia e gara di andata - hanno visto la vittoria di Acquaviva e soci. In settimana la squadra ha affrontato la Callegari Castel San Pietro in amichevole. "A Castello la squadra non è stata brillantissima - spiega il vice Michele Bazzi - ma è migliorata durante la partita. In settimana si sono fermati Venturoli e Pederzini, ma domenica ci saranno entrambi".
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Paolo Gherardi ha le idee chiarissime per il futuro e già si vede negli abiti di diesse. Che poi è quello che fa ogni anno a Cento al torneo estivo che ha vinto in più occasioni, meritandosi anche il titolo di mvp. Ora, con tutto il suo temperamento, ‘Pol’ – “scritto a tre lettere, come i record nelle classifiche in salagiochi, dove giocavo a Tetris e Street Fighter e le partite costavano duecento lire” – vuole portare il Voltone ai playoff. Non sarà facile, ma la guardia, classe ‘78, che voleva fare della pallacanestro il suo mestiere, ci crede. “Coach Berselli mi corteggiava da tempo e quest’estate ho deciso di andare a Zola con l’obiettivo di raggiungere i playoff. Possiamo raggiungere il quinto posto se restiamo con i piedi per terra”.
Partiamo dalle giovanili, da Porretta.
“Lì sono cresciuto e ho iniziato a giocare a otto anni. Quando ero negli Allievi mi allenavo tutti i giorni anche con Cadetti, Juniores, prima squadra e pure con le donne. Al primo anno nei Cadetti facevo un sacco di punti e dopo vari provini sono finito alla Ghepard, con cui mi classificai settimo alle finali nazionali; affrontammo giocatori come Di Giuliomaria, che allora era devastante, Maggioli, Guarino e Bonaiuti. Ma io, nonostante l’impegno, ero un comprimario”.
E poi ha iniziato a girovagare nelle minors, sempre con il 6 sulla schiena.
“Il numero di maglia è la prima cosa importante da concordare. Mi trasferii a Monte San Pietro e volevo mollare il basket. Ma mio padre, che ha giocato a calcio anche nelle giovanili del Bologna, mi convinse ad andare nella squadra locale in Promozione. Furono due anni molto belli, dove presi tante botte che mi sono servite per crescere. Poi ho giocato in varie squadre: Francesco Francia, ancora Monte San Pietro, Guercino, Fiamma Sada e ritorno al Guercino dove trovai coach Menghini, a cui sono molto riconoscente perché mi ha fatto cambiare caratterialmente. Quindi Granarolo, ancora Guercino, dove ho conosciuto Burnelli, mio carissimo amico, e poi la svolta a Casalecchio: due anni bellissimi, in cui abbiamo raggiunto i playoff per la gioia dei Riale Boys”.
Fino all’esperienza di un anno fa alla Pallacanestro Cento.
“Il primo derby col Guercino, davanti a mille persone, è un bellissimo ricordo. Sabato scorso ero a vedere il derby e i tifosi mi fanno ancora i cori: ecco, quella è un’emozione che non ha prezzo”.
Cos’è il basket per lei?
“La mia più grande passione, anche se mi sarebbe piaciuto farne il mio lavoro. Sono cresciuto con le cassette di Michael Jordan, e da tifoso virtussino mi piacevano Sconochini e Danilovic, ma adesso seguo soprattutto il campionato di D. Se vinco la settimana va giù liscia, se perdo diventa lunga e dormo poco la notte: sono abituato a dare tutto, credo molto nella serietà nel lavoro e vivo tantissimo questa passione. E poi conservo le scarpe con cui ho giocato: ne avrò ottanta e a casa, in sala, ne tengo una quindicina, ma solo le più importanti”.
Un domani cosa farà?
“Mi piace organizzare, creare un roster e rapportarmi con le persone: è una cosa che faccio da anni al torneo di Cento. Quando smetterò farò sicuramente il manager”.
Il Resto del Carlino - Giovedì 4 marzo 2010

Alla Salus in C Dilettanti, agli Stars in C Regionale e ancora alla Salus in Under 21: tutti lo vogliono e Nicolò Regazzi si fa in tre. Ieri ha affrontato la semifinale di ritorno dei playoff con le giovanili della Salus contro il San Mamolo, nel replay della finale dello scorso anno, ma all’orizzonte ci sono due sfide molto impegnative per il pivot classe 1989. Ceduto in prestito a inizio stagione agli Stars per fare esperienza, è tornato presto utile anche alla Salus dopo il ritiro di Binelli. E così ora ‘Rega’ è impegnato da protagonista nella lotta alla salvezza di entrambe le squadre. “Spero di salvarmi con tutte e due – si augura – e ci metterò il mio impegno. La situazione attuale non è buona ma i minuti per giocare li ho e quindi spetta anche a me”. Regazzi ha conosciuto la pallacanestro a Corticella, nel minibasket. Poi è passato in Virtus e lì è rimasto fino al 2006, per poi passare con alla Salus assieme ad altri compagni. “In questa società mi sono sempre trovato bene, così come nel gruppo che si è formato in questi anni con i vari Bernagozzi, Tapia, Schiassi e Ramini e con coach Ansaloni. E l’anno scorso abbiamo fatto bene, raggiungendo la finale regionale”. Nella passata stagione in prestito a Imola ha fatto la sua prima esperienza senior mentre quest’anno è uno dei punti di forza delle ‘stelle’. “Con l’arrivo di ‘Gus’ non avevo garanzie di giocare stabilmente in Salus e così, quando mi è stata proposta l’esperienza agli Stars ci ho creduto, ci sono andato, ho provato e mi sono trovato benissimo. Poi senza ‘Gus’ la situazione è cambiata e adesso ogni settimana faccio tre allenamenti in Salus più tre partite, non male”. Buona parte del tempo rimanente va dedicata agli studi. “Ho fatto il liceo scientifico a Castel Maggiore e sono uscito con 83. Sono al secondo anno di Ingegneria Civile, un indirizzo inerente la progettazione di strutture e grandi opere all’uso civile, come acquedotti e ponti. È quello che ho sempre voluto fare, fin da piccolo, e mi piace”. Cestista o ingegnere? Regazzi non ha dubbi. “Mi piacerebbe diventare un bravo ingegnere. La pallacanestro è un divertimento, che prendo con serietà, ma pur sempre un divertimento e per me non potrà mai essere una professione”. Il pivot di Salus e Stars non ha una squadra del cuore. “Da piccolo andavo a vedere il Progresso Castel Maggiore e ora il basket in tv lo seguo, ma mi piace vedere soprattutto il rugby. Non ho una squadra per cui tifare, gioco perché mi diverto”.
Il Resto del Carlino - Giovedì 4 marzo 2010
Facchini, Martini, Vujic e Settanni: nella seconda finestra di mercato ben quattro bolognesi di C Regionale sono intervenute sul mercato per gli ultimi ritocchi al roster. L’arrivo di Nicola Settanni, classe 1990 di scuola Fortitudo, permetterà alla Virtus Medicina di allungare le rotazioni. Il play, che ha fatto il suo esordio domenica a Lugo, è reduce dall’esperienza in C Dilettanti a Gela, formazione allenata da un ex coach di Medicina, Tiziano Tarquini.
Il montenegrino Vujic, che ha iniziato la stagione nella C Regionale pugliese nella Cedat 85 Fortitudo Mesagne, formazione che si è poi ritirata dal campionato, andrà a rinforzare i Flying Balls Ozzano nella lotta per la salvezza.
Aldo Martini, passato dalla Pontevecchio ad Altedo, porterà sostanza al settore lunghi di Altedo, quinta forza del girone A che conferma tutte le sue ambizioni.
In maglia granata ha già debuttato la guardia Andrea Facchini: l’ex capitano del Castiglione Murri, che negli ultimi mesi era rimasto senza squadra, dovrà portare quel qualcosa in più alla Pontevecchio.
Il Resto del Carlino - Giovedì 4 marzo 2010
Contro la capolista Roveleto, nell’ultima giornata, Diego Murredda è risultato il miglior realizzatore della Jato Basket Save My Life con 13 punti, al pari di Damiano Binassi. C’erano tante assenze nelle fila biancoverdi e Murredda ha colto al volo l’occasione, sfoderando una buona prova soprattutto in fase offensiva. Ala di 188 centimetri di altezza, dotato di buoni mezzi atletici, classe 1992, ha realizzato il suo record di punti stagionale grazie a ottime percentuali da tre e ad un buon arresto e tiro. Murredda, grande collezionista di scarpe da basket, nella passata stagione si allenava anche nel Gira Ozzano mentre quest’anno, oltre all’esperienza in C Regionale, gioca anche nella formazione Under 19 Eccellenza che sta affrontando la seconda fase del campionato. E sono molti i ragazzi del gruppo allenato da Roberto Rocca ad avere già fatto esperienza anche in prima squadra, come il classe 1991 Riccardo Rossi, spesso con un ruolo da protagonista, e i 1992 Filippo Verardi, Alessandro Tonelli – entrambi in campo venerdì – e Alessandro Chiapparini.
Il Resto del Carlino - Giovedì 4 marzo 2010
Mazzocchi Salus 63
Castelfranco 69
MAZZOCCHI SALUS: Masini 15, Monti 7, Palmieri 15, Pellacani 4, Zanata 5, Ramini 2, Massari 6, Regazzi 9, Bernagozzi, Tapia ne. All. Coppeta.
CASTELFRANCO: Calanchi 12, Giudici 12, Del Papa 13, Lelli 13, Biello 6, Barbieri 7, Zagni 6, Pivetti, Chiappelli, Di Talia ne. All. Messori.
Arbitri: Carrus e Zepponi.
Note: parziali 16-21; 24-23; 42-45. Tiri da due: Mazzocchi Salus 15/33; Castelfranco 14/28. Tiri da tre: 6/17; 4/17. Tiri liberi: 15/26; 29/37. Rimbalzi: 29; 31.
Come una settimana fa contro il Castiglione Murri, la Mazzocchi si spegne alle porte dell’ultimo quarto. Salus e Castelfranco giocano alla pari per tre periodi, segnando pochissimo: è un momento è difficile per entrambe ed il gioco inevitabilmente ne risente. Poi, a 6’ dal termine, arriva il break di 0-10 che chiude la contesa in favore di Castelfranco, che si presentava alla palla a due priva del pivot Pagani, con alcuni giocatori non al top e alle spalle una serie di quattro sconfitte consecutive, tra cui la battuta d’arresto esterna a Tolentino e il -42 di due settimane fa con il Castiglione. I modenesi fanno così un piccolo passo in avanti verso la salvezza mentre la Mazzocchi rimane al penultimo posto, con 4 punti di vantaggio sull’ultimo, occupato da Gubbio, che comporta la retrocessione diretta. All’andata il derby della via Emilia sorrise alla Salus, ma da allora Palmieri e compagni hanno incassato quattordici sconfitte a fronte di una sola vittoria, e neanche l’arrivo al posto di Ansaloni di coach Coppeta – quattro stop in altrettante partite – ha sortito effetti concreti.
Castelfranco prende subito il vantaggio con Lelli, Giudici e Del Papa (0-7), per quello che resterà fino al break finale il massimo scarto tra le due formazioni. L’ingresso dell’under Regazzi, che realizza sei punti consecutivi, scuote la Mazzocchi per il 16-21 di fine primo periodo. I modenesi vanno in black-out nella seconda frazione, in cui non riescono a segnare dal campo, realizzano appena due punti e rimediano anche un fallo tecnico. E così, poco prima dell’intervallo, Masini firma il sorpasso per il 24-23. Prevale l’equilibrio anche al rientro, con la Salus che ha l’ultimo vantaggio sul 34-32 firmato da Monti. Gli ospiti sorpassano con le triple di Zagni e Giudici e quindi tentano la fuga (44-50 al 33°) ma devono nuovamente fare i conti con un fallo tecnico, in quest’occasione a Del Papa. E così la Salus raggiunge il 51-52 con Masini e Palmieri, prima di smarrirsi. Castelfranco ne approfitta e vola sul 51-62 al 39°, concretizzando un break di 0-10. La risposta dei padroni di casa c’è e arriva nell’ultimo minuto, quando però è troppo tardi per rimediare. La Mazzocchi giocherà in casa anche sabato prossimo contro Umbertide.
Il Resto del Carlino - Lunedì 1 marzo 2010
Appagato e disteso, Lino Lardo, una furia, Andrea Capobianco: sono questi i volti dei due allenatori a fine gara. Quello della Virtus, nelle parole, suona quasi ripetitivo a forza di parlare di crescita e di miglioramenti del gruppo, ma ci sono i fatti a dargli ragione, vedi il terzo posto in classifica e la finale di Coppa Italia di una settimana fa. Contro Teramo il successo è arrivato grazie alla difesa, al di là dei 67 concessi nell’arco della gara, risaltano gli zero punti concessi da fine terzo periodo al 38°, quando ormai la gara era decisa da un pezzo. Gli ospiti si sono spenti a quota 53, mentre dall’altra parte Moss e Sanikidze sfornavano giocate. “Questa squadra è un gruppo, è quello che ho detto ai giocatori prima di entrare in campo”, esordisce coach Lardo. “Ero convinto che avremmo vinto, anche se è stata una settimana difficile sia dal punto di vista fisico e mentale, dopo l’esperienza di Coppa che ci aveva fatto meritare tanti complimenti. Ma forse eravamo un po’ provati e dovevamo ritrovare la cattiveria agonistica”. Dall’altra parte, poi, c’era una squadra che non solo era più riposata, ma che aveva avuto più tempo per prepararsi nello specifico sul match. “Forse Teramo era una delle avversarie più difficili da affrontare: parliamo di una formazione che, se lasciata giocare, può far vedere un basket molto brillante”.
La squadra di Capobianco, fin dai primi minuti, ha espresso una difesa molto aggressiva e dispendiosa dal punto di vista delle energie. Trovandosi contro, però, una Virtus che ha giocato bene di squadra. “Temevo questa partita – continua Lardo – e oggi si è visto un bel passo in avanti proprio a livello di gruppo. Sapevamo che sarebbe stata dura fino alla fine, ma la stanchezza non si è vista piu di tanto e siamo persino riusciti a fare l’allungo decisivo”. Quello che, in altre occasioni, era stato il grande assente dell’ultimo quarto. Ecco un altro motivo di soddisfazione. “Avevamo ancora energie e, pur non essendo brillanti, ci siamo riusciti. Nel finale abbiamo tenuto bene, così come avevamo fatto contro Siena. Direi che stiamo crescendo molto dal punto di vista fisico e mentale, abbiamo avuto ottimi segnali che ci devono far ben sperare per il futuro”.
Per quanto entusiasta, il coach non si sbilancia. “Se puntiamo al secondo posto? Il mio obiettivo è crescere ancora. Parleremo di obiettivi quando saremo a poche giornate dalla fine e la classifica sarà più chiara, adesso siamo troppo concentrati per poter pensare ad altro e dobbiamo restarlo come quando ci chiudiamo nello spogliatoio all’intervallo”.
Sanikidze e Collins: è nei loro confronti che Lardo spende gli elogi più sentiti. “Andrè ha fatto una prova di grande maturità, da playmaker e da leader. E questo mi fa veramente piacere. Sanikidze sta crescendo con la squadra, ha alti e bassi e sta imparando a stare in campo, ma oggi per scelta di tempo a rimbalzo, per il buon lavoro ai liberi e nel tiro da tre mi rendo conto che il lavoro che fa anche individualmente sta pagando. Hurd, poi, ha messo grande energia. Koponen? Non dico nulla: oggi ha vinto la squadra”.
Coach Capobianco, invece, è critico verso i tanti errori dei suoi. “Tutti i nostri sforzi in difesa venivano vanificati dalla mancanza di cinismo in attacco. Non si possono fare belle azioni e poi sbagliare da sotto e ai liberi. La Virtus, comunque, è eccezionale nel mettere in difficoltà gli avversari: complimenti a loro”.
Il Resto del Carlino - Lunedì 1 marzo 2010
