Torna a suonare allo stadio ‘Bernardi’ dopo oltre venticinque anni l’inno di Mameli in una competizione ufficiale. E il Blue Team non fa sconti alla Slovenia: 60-0.

La Nazionale va a segno già nel primo drive: 7-0 dopo un paio di minuti e così il match inaugurale del Four Helmets Trophy si fa in discesa per gli Azzurri del ct Brock Olivo. Sotto un sole cocente, sul bel manto di gioco dell’impianto casalingo dei Warriors, la giovane rappresentativa italiana si dimostra più matura e organizzata degli sloveni. Dal presidente di Fidaf Leoluca Orlando, premiato durante l’intervallo dal sub commissario di Bologna Michele Formiglio, arrivano parole d’elogio per l’organizzazione dell’evento. “Noi, come Federazione, ci facciamo ‘belli’ con il lavoro dei Warriors: anche oggi abbiamo avuto la dimostrazione che questa è una piazza in cui si può lavorare bene per la crescita del football. Con questo torneo festeggiamo l’entrata della federazione nel Coni, che a settembre dovrebbe essere poco più di un atto formale”.

Bastano tre minuti per sbloccare il punteggio: ci pensa Petrone su corsa. Nell’attacco successivo la Slovenia va a sbattere contro la difesa degli azzurri, di cui fanno parte ben cinque elementi dei Warriors, vale a dire Berti, Fanti, Bernardoni, Forlai e Nobile, mentre nella squadra d’attacco agiscono Fanti e Parlangeli. Poi su un lancio del quarterback Tommaso Monardi, classe 1990 dei Panthers Parma, Barbagallo riceve per il 14-0 con la trasformazione di Vergazzoli. Nell’attacco successivo gli ospiti riescono a fare peggio: Francioni intercetta e corre fino a una yard dalla meta, è poi Petrone a completare l’opera. Il match è a senso unico: Mangano segna il 28-0 in avvio di seconda frazione, poi ci sarebbe gloria per il Guerriero Mattia Parlangeli ma una flag vanifica la sua azione. E con la segnatura ancora di Mangano e il calcio tra i pali di Vergazzoli allo scadere da oltre 40 yards si va all’intervallo sul 39-0. La sfida è impari e nel secondo tempo la vittoria assume dimensioni ancora più marcate. E così spazio per tutti in attesa della finale di sabato.

Il Resto del Carlino - Venerdì 16 luglio 2010

L’inatteso e tardivo forfait della Turchia impone un cambio nel programma del torneo. La federazione turca ha comunicato ieri mattina che non sarebbe riuscita a prendere il volo da Istanbul per Bologna, e così il Four Helmets si trasformerà in un triangolare. Stasera alle 21 la Slovenia, sconfitta all’esordio, affronta il Team Eagle Usa e domani (kick-off alle 21) si giocherà quella che, con ogni probabilità, sarà la vera e propria finale del torneo. In campo gli Azzurri del Blue Team e la squadra statunitense.

Il Resto del Carlino - Venerdì 16 luglio 2010

Persiani più Piccinini: Trebbo mette a segno due colpi nel giro di poche ore e sistema così la cabina di regia per la prossima stagione in C Regionale. La società del presidente Marcheselli si è garantita il play-guardia classe 1988 proveniente dalla Salus (8,3 punti a partita in 25’ di utilizzo) e l’estroso Andrea Piccinini (3,6 in 14’), classe 1990 dal Castiglione Murri. E in C Dilettanti proprio il Castiglione ha praticamente chiuso il mercato, confermando Gabriele Bonetti. Il giocatore è reduce da una stagione non facile a causa di un infortunio ma il presidente Stefano Tedeschi gli ha rinnovato la fiducia: assieme al centro Dalloca sarà il giocatore di maggiore esperienza nel gruppo. Il pivot Morales è passato dalla Pontevecchio a Massa Lombarda; Granarolo, che si candida a essere una delle protagoniste del prossimo campionato, ha messo le mani su Ziron così come Altedo su Sciarabba. In serie D, il San Mamolo – che dovrà rinunciare a coach Loperfido per motivi personali – ha affidato la panchina a Benini.

Il Resto del Carlino - Venerdì 16 luglio 2010



Torna la Nazionale a Bologna, torna il Blue Team con il suo nuovo corso, a oltre due decenni di distanza dall’ultima volta. Stasera il tempio del football made in Italy, lo stadio ‘Bernardi’, accoglie gli azzurri del ct Brock Olivo per la sfida con la Slovenia (ore 18). Il ritorno degli Azzurri avviene nel torneo internazionale ‘Four Helmets – Mediterranean Cup’, alla prima edizione, un evento reso possibile grazie al patrocinio congiunto di Quartiere Santo Stefano, Comune e Provincia di Bologna, con lo staff dei Warriors che supporterà la Fidaf nell’organizzazione della manifestazione. A Bologna si ricorda soprattutto una vittoria tricolore, datata 1984, in cui la Nazionale ebbe la meglio su una rappresentativa di americani delle basi Nato.

Bologna torna capitale del football. Il Four Helmets rappresenta un test importante per gli Azzurri a circa un anno di distanza dagli Europei in Austria. Il ct Brock Olivo punta sui giovani e oggi il suo Blue Team affronterà un’altra rappresentativa che ha sposato la linea verde, come quella slovena. L’ultimo test ha fornito indicazioni rassicuranti: sabato è arrivata una rotonda vittoria (20-0) a Varese contro una selezione statunitense. E a testimoniare l’importanza del torneo è la presenza del numero uno federale, Leoluca Orlando, che ieri sera ha ricevuto una statua del Nettuno come omaggio dalla dirigenza dei Guerrieri (a proposito, il presidente Benassi è fresco di nomina a vice presidente di Lega). I biancoblù saranno comunque impegnati su vari fronti. In campo, tra i 45 convocati, figurano sette felsinei, e nello staff di allenatori figurano altri due Warriors, Longhi e Argondizzo.

Il campo da gioco sarà da 100 yards effettive e varie migliorie sono state apportate a un ‘Bernardi’ tirato a lucido per accogliere la Nazionale. Durante le partite ci sarà anche tanta musica dal vivo. Infine una curiosità: come incentivo, ad ogni spettatore verrà consegnato assieme al biglietto intero un buono spesa del valore di 5 euro presso l’ipermercato LeClerc Conad di via Larga, che in pratica dimezzerà il costo d’ingresso.

Il Resto del Carlino - Giovedì 15 luglio 2010

Il campo di gioco è lo stadio ‘Bernardi’ di via degli Orti 60, che può ospitare fino a 2500 spettatori. Oggi alle 18 si gioca la prima semifinale, Italia-Slovenia, con kick-off alle 18. Domani alle 21 va in scena l’altra semifinale tra Team Usa e Turchia. Le due formazioni vittoriose si affronteranno nella finale di sabato sera (ore 21): le altre due rappresentative si affronteranno, sempre sabato ma alle 16, nella finalina che mette in palio il terzo posto. I biglietti si possono acquistare sia online sia alla cassa direttamente allo stadio Bernardi: il tagliando intero costa 10 euro, il ridotto (per gli Under 15) appena 2. Foto, video e altri contributi sulla tre giorni internazionale di football saranno disponibili sul sito dei Warriors: www.warriorsbologna.it.

Il Resto del Carlino - Giovedì 15 luglio 2010

In quattro hanno partecipato, in quattro sono arrivati in finale. Stasera (ore 21) va in scena la finale della ventinovesima edizione del Playground dei Giardini Margherita e in campo ci saranno tutti e quattro i ragazzi della Prima squadra. Ieri sera, davanti a una bella cornice di pubblico e sotto gli occhi di coach Giuliani, Nicola Nieri e i Trasgressivi hanno avuto la meglio sui Barboni di Lusso Conad; vittoria nel segno di Pederzini (32 punti) per la Matteiplast Alice, in campo anche Legnani e Venturoli. Appuntamento dunque a stasera per la finale, con Nick Nieri che cercherà di difendere il titolo di campione in carica.

I tabellini delle semifinali

Matteiplast Alice-Caffè Sportivo 75-59
(18-22, 38-43, 53-52)
Matteiplast Alice: Monari, Piccinini 4, Venturoli 11, Tassinari 2, Bastoni 5, Saccaro 5, Legnani, Pederzini 32, Mini 7, Ciavolella 9. All. Roveri.
Caffè Sportivo: Poluzzi 4, Menarini 2, Boero 13, Brina, Silimbani 5, Rossetti 4, Cantore 3, Lodi 5, Brandoli 10, Risi, Ranuzzi 21. All. Nanetti.

Barboni di Lusso Conad–I Trasgressivi 88-92
(21-29, 38-50, 65-66)
Barboni di Lusso: Recchia 4, Piazza 23, Bernagozzi, Pellacani, Losi 23, Colendi, Barbieri 8, Rossini 2, Ramini 9, Pignatti 13, Pallotti 2, Pozzati 4. All. Bartolini.
Caffè Sportivo: Bendini 6, Chiarini 5, Lolli, Foiera 8, Nieri 5, Bonaiuti 18, Nannoni, Casadei 12, Poli 23, Binetti 10, Govi, Sciarabba 5. All. Bonora.

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Al Cierrebi Gianluca Tucci ha pronunciato le prime parole da coach del Gira. “Alleno da quando avevo ventitrè anni, non ho paura e mi piacciono le responsabilità: è giusto che da parte della società ci sia un monitoraggio continuo e sono pronto per questo nuovo corso. Mi piace essere in discussione ogni settimana, se no non avrei scelto di fare del basket la mia vita”, esordisce l’ex enfant prodige della panchina, sedici anni di esperienza tra Legadue e A Dilettanti.

“Ringrazio Sabatini, Faraoni e Di Giansante per la fiducia. Per me favorire il passaggio di alcuni giovani dal settore giovanile alla serie A sarebbe un grande onore. Arrivo in una delle piazze più ambite – e non solo perché Bologna è Basket City – in una società da sempre all’avanguardia per modo di lavorare e serietà, che non ha mai fatto il passo più lungo della gamba. In passato ho affrontato il Gira quando ero ad Argenta, ma anche a Caserta e Trapani”.

Insomma, Tucci, che in regione ha allenato solo ad Argenta e nella passata stagione era a Montecatini, conosce bene la realtà che andrà ad allenare. Il roster è in fase di definizione, ma l’età media sarà sicuramente molto bassa: in altre parole, la mano del coach avellinese si vedrà sicuramente.

“Questo nuovo corso intrapreso dalla Virtus è difficile, soprattutto al primo anno. Con il diesse Giovanni Setti sono entrato molto in sintonia anche se ci conosciamo solo da pochi giorni. Per quanto riguarda la squadra, l’idea è di tenere il gruppo Under 19 della Virtus in uscita dalle giovanili, a cui aggiungere un paio di elementi con esperienza nella categoria e funzionali. Vedrete una squadra aggressiva con gente molto motivata, questo è certo. Masciadri? Stiamo valutando (probabile il doppio tesseramento Virtus-Gira, ndr)”, spiega Tucci, che la settimana prossima sarà in Lituania per l’Europeo Under 18, come vice del ct Antonio Bocchino. I senior che arriveranno potrebbero essere un play, una guardia e un centro. “Ma dovranno andare alla stessa velocità della squadra”, conclude Tucci. Per il 16 agosto è fissata la data del raduno.

“Purtroppo per lui – scherza Di Giansante – arriva dopo una stagione molto buona e il termine di paragone potrà essere difficoltoso. Ci sono però le condizioni per lavorare bene, avrà l’appoggio di tutti e io, personalmente, mi auguro di vedere una squadra giovane che faccia divertire” mentre Sabatini lo definisce “un ottimo professionista, che farà parte di una squadra per un progetto pluriennale: puntiamo alla crescita, ma se capita la Legadue non la si rifiuta”.

Il Resto del Carlino - Giovedì 15 luglio 2010

Attesa e tensione per il popolo della Fortitudo nell’ultimo giorno utile per presentare alla Com. Tec. le documentazioni per iscrivere la società alla Legadue. Nel pomeriggio su Punto Radio il Garante dei Tifosi, Nino Pellacani, invita a continuare a versare mentre la mezzanotte si avvicina senza colpi di scena da parte del presidente Sacrati. “Bisogna fare una legge ad hoc per la Fortitudo, perché se la merita. Io la mia parte l’ho fatta”, propone in radio il grande ex, Gianluca Basile.

Oggi alle 19,30 ci sarà la prima Assemblea generale dell’Associazione Per amore, solo per amore, presso il circolo Benassi di Bologna e il presidente di Ascom, Giancarlo Tonelli, garantisce l’impegno in prima persona. “In questi giorni occorre restare calmi, lucidi e compatti. Aspettiamo di conoscere il responso ufficiale della Com. Tec e del Consiglio Federale, io farò tutto il possibile per garantire un futuro alla Fortitudo. Un futuro che – nel giro di pochi giorni, qualora il tentativo di Sacrati dovesse fallire – non può che passare attraverso un impegno che veda unite le forze tra S. G. Fortitudo, l’associazione dei tifosi e quegli imprenditori fortitudini allontanatisi in questi anni per sfiducia nei confronti di Sacrati. Se ci sono, ora, è il momento di battere un colpo”. Un accordo a tre, lo definisce Tonelli, che parteciperà all’Assemblea. “Come socio, perché anch’io ho versato un piccolo contributo e mi pare giusto esserci. È evidente a tutti, per la straordinaria risposta della sottoscrizione, che la F non morirà”.

Impegnato fuori Bologna, non ci sarà Giancarlo Tesini, presidente della polisportiva S. G., che attende di vederci chiaro. “Se non c’è la radiazione resta in pista Sacrati, e questo è un problema. Altrimenti il titolo potrebbe essere riassegnato alla casa madre. Bisogna vedere quale decisione assumerà il Consiglio Federale, questa è subordinata alla situazione debitoria verso la Federazione e la presenza o meno di lodi. Le responsabilità sono tutte di Sacrati e non riconducibili a noi. A parte il rammarico, tutta la nostra solidarietà va ai tifosi, un retroterra di sportivi e giovani che si sono imbarcati in una sottoscrizione che sta avendo un grosso successo, un qualcosa che nella pallacanestro italiana solo qui può succedere. Mi auguro che la Fip tenga conto di questo patrimonio. Adesso si apre una fase nuova”.

Pellacani invita a non mollare. “Si può pensare di andare a Roma, di cercare un dialogo, ma a Bologna ormai di dialoghi non se ne trovano più. Chiedo a tutti di continuare a versare perché non finisce niente oggi, dobbiamo dare un segnale forte alla Fip, al commissario Cancellieri, a tutti bisogna testimoniare la nostra passione”.

Il Resto del Carlino - Mercoledì 13 luglio 2010

Arriva dall’Umbria il primo rinforzo del Castiglione Murri per la prossima stagione. Andrea Casettari, pivot classe 1985, proviene da Umbertide; gli altri senior a disposizione di coach Dovesi sono i confermati Mini e Dalloca mentre si valuta la posizione di Bianchini. In prima squadra troveranno spazio cinque o sei under, al momento i nomi sono quelli di Beccari, Pasquali, Martelli, Mazzanti e forse Guidotti; dalle giovanili della Fortitudo arriva il 2,05 Verdi (classe 1991). Da sciogliere il nodo legato al campo di gioco: ancora a Loiano o, tra le varie alternative, spunta il nome di Budrio.

La Salus riparte da Anzola e da coach Coppeta, con i confermati Bernagozzi, Ramini, Regazzi e Pellacani, più alcuni prodotti del vivaio come Galvan, Posani e Venturi. Il presidente Arletti punta a un campionato con ambizioni maggiori rispetto a quello appena concluso, cerca di tenere il play Massari e a breve parlerà con Palmieri e Monti. Zanata, conclusi gli studi, dovrebbe tornare in Veneto mentre Masini è in uscita con destinazione Castel Guelfo (vicino anche all’ala del 1990 Morara). A Castel San Pietro è nato ufficialmente il Basket 2010, che avrà come presidente Tony Muscò; in panchina confermato Curti, mentre il primo rinforzo è il classe 1988 Natali dalla Pontevecchio. Venerdì 16 luglio il Consiglio Direttivo di Lnp provvederà alla formazione dei gironi dei campionati nazionali dilettanti.

Scendendo in C Regionale, a Medicina i volti nuovi sono quelli del rientrante Tarquinio e della guardia Zecca, proveniente dalla Pallacanestro Cento che non si è iscritta al campionato; conferme per Caprara e Neri, dovrebbe restare Giovannini, si valutano le posizioni di Ceresi, Marinelli e Astorri. Altedo dà la regia a Nannoni e al classe 1990 Buscemi (Candini smette) e sotto canestro ha firmato ‘Pigi’ Ballardini.

Trebbo e Pontevecchio hanno affidato la panchina a due giovani: Luca Roveri, 29 anni, potrebbe portare con sé dal Castiglione da cui è arrivato anche Pallotti pure il play Piccinini mentre Michele Bazzi, 26, ha portato in granata Lodi dai Giardini Margherita, i fratelli Menarini e il pivot Parenti che vanno ad aggiungersi a Rota e Poluzzi. In uscita Cilfone andrà al Guercino assieme a Genovese, ex Bsl (il mercato dei sanlazzaresi è concluso). Granarolo, dopo aver messo a segno i colpi Noferini da Imola e Pasquini da Budrio più Alex Monari, è molto vicina anche a Ziron e potrebbe restare Bertacchi. I Flying Balls Ozzano hanno ingaggiato Risi e puntano gli occhi su Parzenski, il polacco classe 1991 di 2,09 firmato una settimana fa dalla Virtus Bologna.

In D il Cvd avrà il play Renzi dal Nuovo Basket Estense, in uscita Baiocchi e Bianchini; la Veni conferma il gruppo dell’ultima stagione e inserisce il play-guardia del 1990 Bartolozzi da Cento.

Il Resto del Carlino - Lunedì 12 luglio 2010



Manuel Cesari e un successo dietro l’altro: se fino a qualche tempo il freestyler sanlazzarese riceveva soprattutto applausi, da un anno a questa parte sta facendo il pieno di titoli. L’ultimo, anzi gli ultimi sono arrivati nello scorso weekend ai campionati italiani di frisbee freestyle organizzati dalla Fifd a Forlì. Assieme agli inseparabili Andrea ‘Alì’ Poli e a Marco Prati, Cesari ha ottenuto il primo posto nella specialità Co-op, esibendosi con il sottofondo di Nirvana e Pearl Jam e confermando il titolo italiano vinto nel 2009. Altra musica, stesso risultato nell’Open: Bennato ha accompagnato la routine di Cesari e Clay Collerà, che si sono classificati primi di misura con una valutazione di 45,31 contro il 45,30 della coppia composta da Fabio Sanna, campione mondiale, e dal validissimo Claudio Cigna. “Oltre alla conferma nel Co-op, la vittoria in coppia con Clay è stata una grande soddisfazione perché già dopo pochi mesi di allenamento abbiamo trovato il giusto feeling in pedana e siamo riusciti a battere per la seconda volta quest’anno la coppia più temuta d’Italia”, spiega Cesari, laureatosi due volte campione italiano in un solo weekend. Il successo nella specialità a tre, quella che richiede un affiatamento maggiore, ha sempre un sapore particolare. “Al pubblico – racconta – abbiamo offerto una coreografia molto bella, con una routine ben studiata ma che prevede anche momenti di fantasia e improvvisazione negli esercizi singoli. Vincere con ‘Alì’, il mio compagno storico, è sempre qualcosa di speciale. Riuscirci, poi, davanti a tanta gente, ricevendo anche gli applausi dei ragazzi dell’ultimate è un’ulteriore soddisfazione”. Il sogno del pioniere del frisbee freestyle a Bologna, però, sono i Mondiali che si terranno ad agosto a Seattle. Prima, però, ci sono gli Europei, in programma tra due settimane a Stoccolma. Cesari si è già classificato primo l’anno scorso, e da lì in poi ha vinto a fine 2009 i tornei di Forlì e Colonia e quest’anno a Roma, a Bibione e a Rimini, nel prestigioso Paganello. “Adesso – assicura – penso agli Europei, poi vediamo”.

Il Resto del Carlino - Giovedì 26 maggio 2010

Come anticipato nelle passate settimane, nella prossima stagione Fabio Pasquini non sarà più a Budrio. Dopo quattro stagioni in maglia gialloblù, con un rendimento crescente anno dopo anno, 'Pasqua' per motivi di studio e di lavoro scenderà di categoria e andrà a Granarolo, in C Regionale, dove peraltro raggiungerà l'ex compagno di squadra e di ruolo Stefano Zampiga.

Fabio, se vuoi fare un bilancio dei quattro anni a Budrio...
"Dal punto di vista sportivo in questi quattro anni sono notevolmente cresciuto soprattutto grazie agli allenatori e ad una società presente, che ti aspetta e ti sa dare i giusti stimoli quando serve. Sono rimasto quattro anni anche perchè in questo gruppo mi sono trovato a meraviglia. I ragazzi sono più amici che compagni di squadra e continueremo a sentirci anche se non saremo più in campo assieme".

Quali sono i ricordi più belli?
"Sicuramente la promozione dell'anno scorso (vedi foto), ma anche la festa con i tifosi a Milano dopo la vittoria della Coppa Italia la ricordo con molto piacere".

Il prossimo anno verrai a vedere qualche partita?
"Certo. Poi l'anno prossimo giocherò le gare in casa il sabato, per cui ci vedremo al PalaMarani".

Prossimamente spazio anche agli altri partenti Marco Rorato e a Michele Bazzi, più a Luca Cinti, nuovo vice di Giuliani.

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Lo Studio 4, alla fine, ce l’ha fatta ad avverare il sogno promozione. Sabato, sul campo amico del PalaVascoDeGama, la formazione del presidente Giordano Sandoni ha superato 3-1 i liguri del San Vincenzo (9-2 all’andata) nel ritorno della finale playoff e ha così ottenuto il salto di categoria: l’anno prossimo lo Studio 4 giocherà nel campionato nazionale di serie B, la terza serie italiana. Dopo l’amarezza patita nel corso della stagione regolare – secondo posto a un solo punto di distacco dalla capolista Real Casagrandese – i ragazzi di mister Fiorentini si sono dovuti rimboccare ulteriormente le maniche. Lungo e pieno di insidie, il cammino nei playoff: lo Studio 4 ha eliminato il Montanari (7-5 e 6-3), poi l’Ass. Club Castel San Pietro (3-0 e 1-1), quindi nella fase nazionale ha vinto 8-3 a Montegranaro contro la Juventina e 1-0 con gli umbri del Nursia. Poi i cinque gol del bomber Matteo Munari nella finale di andata a Genova col San Vincenzo hanno spianato la strada per la promozione. Capitan Miramari e compagni, già vincitori della Coppa Emilia Romagna, hanno festeggiato il secondo traguardo stagionale: che doppietta, per lo Studio 4.

Il Resto del Carlino - Martedì 22 giugno 2010



Tra meno di un mese Bologna ospiterà il Four Helmets – Mediterranean Cup, torneo internazionale di football americano per nazioni. I prossimi 15, 16 e 17 luglio il Blue Team, la rappresentativa italiana, sarà impegnata nella prima edizione di questa manifestazione che vedrà la partecipazione di Slovenia – nazionale molto giovane come quella tricolore, Turchia – che può contare su molti atleti che giocano nel campionato tedesco – e di una formazione universitaria statunitense, Team Eagle. Il teatro dell’evento sarà, ovviamente, il centro sportivo ‘Bernardi’ di Bologna e la Federazione Italiana Di American Football, organizzatrice dell’evento, si potrà avvalere della collaudata macchina organizzativa dei Guerrieri. Nella lista dei giocatori convocati dal ct Brock Olivo figurano ben otto atleti che nell’ultima stagione hanno militato nelle fila dei Warriors Bologna: Simone Bernardoni, Giacomo Berti, Domenico Carroli, Fabrizio Chiappini, Francesco Fanti, Federico Forlai, Francesco Giuliani, Christian Nobile, più Mattia Parlangeli e Andrea Benefico nella lista ‘injured reserve’.

Grazie al patrocinio congiunto di Provincia di Bologna, Comune e Quartiere Santo Stefano il ‘Bernardi’ è in fase di restyling e si giocherà in un campo da 100 yard ufficiali. Giovedì 15 luglio (ore 18) andrà in scena la gara inaugurale che vedrà all’opera il Blue Team, mentre la seconda semifinale sarà il giorno successivo con kick-off alle 21; sabato le finali alle 16 e alle 21. Presso la sede del Coni, sabato 26 giugno a Bologna, si terrà la presentazione ufficiale dell’evento e verranno effettuati gli accoppiamenti per le semifinali. Al fianco del padrone di casa Renato Rizzoli ci sarà anche il presidente di Fidaf, Leoluca Orlando, e chissà che in occasione della presentazione del Four Helmets non ci siano novità per quanto riguarda l’entrata di Fidaf – da quasi due anni nell’Osservatorio – nel Coni.

Il Resto del Carlino - Lunedì 21 giugno 2010

Squadra già fatta, o quasi. I Flying Balls sono una delle prime società che si è mossa sul mercato, mettendo a segno i primi colpi, con gli arrivi dell’under Nicolas Gianasi e il ritorno di Nanni da Altedo, più Emanuele Cantore dal Guercino. E così, con le conferme dei vari Grillini, Urbani, Pozzi e Lokar il roster è praticamente completato. In panchina ci sarà Riccardo Govoni, subentrato a stagione in corso e confermato dopo il positivo finale di stagione.

Il Resto del Carlino - Lunedì 21 giugno 2010

Un sanlazzarese per la Bsl: la società di San Lazzaro ha affidato a Francesco Bettazzi, nelle ultime stagioni a Massa, la panchina della prima squadra mentre ‘Franz’ Nieddu avrà un incarico dirigenziale e si occuperà delle giovanili. Il primo innesto per coach Bettazzi è un autentico crack per la categoria, vale a dire il play-guardia Matteo Gianasi, in arrivo dal Castiglione Murri (C Dilettanti).

Il Resto del Carlino - Lunedì 21 giugno 2010

Se non è una corsa contro il tempo, poco ci manca. Dalla prossima stagione entreranno in vigore importanti variazioni tecniche approvate dalla Fiba che interessano la nuova tracciatura del campo da gioco (area dei tre secondi rettangolare e non più a forma di trapezio, tiro da tre spostato a 6,75 metri, nuove linee per le rimesse e semicerchi ‘no sfondamento’ sotto i canestri): in regione sono circa 350 i campi interessati, più di 100 nella sola Bologna e provincia. Variazioni, queste, che saranno obbligatorie per tutte le società che partecipano ai campionati organizzati dalla Fip. Dalla massima serie alla Prima Divisione, incluse le categorie giovanili fino all’Under 13.

“È una massa di lavoro enorme in un lasso di tempo ristretto. Si tratta di norme Fiba ed è improponibile derogare: in vari campi giocano sia squadre nazionali che regionali e fare campi di serie ‘a’ e di serie ‘b’ non è una strada percorribile”, spiega Giancarlo Galimberti, presidente del Comitato regionale Fip. Le società, in un momento così delicato, dovranno fronteggiare costi non preventivati. “Ma con pacchetti di intervento da parte delle aziende specializzate, coordinandosi con enti come comuni e polisportive, auspichiamo di abbassare le spese con offerte generalizzate. Le istituzioni che gestiscono le strutture – continua Galimberti – potrebbero rispondere che gli impianti vanno bene come sono, per cui ci siamo attivati anche con il Credito Sportivo per avere finanziamenti restituibili a basso tasso. Cerchiamo di venire incontro alle società, a cui inoltriamo le offerte che riceviamo: luglio e agosto saranno mesi caldi…”.

Anche la Fip avrà una mole di lavoro non indifferente, dovendo effettuare le omologazioni entro la metà di settembre. Le nuove norme sul tiro da tre comportano che a livello regionale saranno tollerati i campi 26x14 e non più i 24x13; nulla cambia a livello nazionale (28x15).

“Pochissime società e pochi comuni si sono attivati per gli interventi. O non ci sono i soldi, o si muoveranno in ritardo”, afferma Gigi Serafini, titolare dell’unica impresa della regione che si occupa delle tracciature. Per gli interventi base – i più richiesti – occorrono due giorni e il costo è di 3.000 euro, mentre la manutenzione del fondo richiede anche dieci giorni di lavoro e la spesa è di 24 euro al metro quadrato per quanto riguarda il parquet; per il linoleum il costo si aggira sui 1.200 euro. “I lavori non inizieranno prima di fine giugno e a metà agosto le squadre vogliono le palestre per gli allenamenti. C’è pochissimo tempo e in molti, a settembre, dovranno fare le righe con il nastro adesivo”, conclude Serafini.

E le società bolognesi a che punto sono? “Se ne sta occupando l’assessore allo Sport, tutto sarà pronto nei tempi”, assicura Roberto Trentini, presidente di Altedo. “Non abbiamo ancora fissato le date dei lavori, non è una spesa da poco”, spiega Andrea Patuelli, dirigente della Pontevecchio. Tutto pronto in casa Pgs Welcome. “Il 31 luglio partono le opere, procederemo a scolorare per poi ritracciare le linee”, spiega il direttore tecnico Cesari. “I lavori interessano tre palestre: nel vecchio palasport faremo una manutenzione importante e il costo complessivo è di oltre 30.000 euro”, dice Massimo Piazzi, presidente della Pallacanestro Budrio.

Il Resto del Carlino - Giovedì 17 giugno 2010

La ventinovesima edizione del playground dei Giardini Margherita inizierà lunedì 21 giugno. Dieci le squadre al via – contro le dodici dell’anno passato – che si daranno battaglia in due gironi da cinque per poi proseguire fino alla finalissima di giovedì 15 luglio. Le novità, come al solito, non mancano. A partire dai quattro tempi di gioco da 12’ ciascuno, in stile Nba. A tal proposito, nella serata d’esordio in campo ci sarà anche Marco Belinelli, nella formazione dei Paolo Barlera Friends. Sono tante le iniziative per il pubblico: sarà allestita una nuova tribuna dietro a uno dei due canestri, ci saranno premi ogni serata, messi in palio da Emilbanca, con il famoso tiro da metà campo. E per avvicinare sempre più giovani alla manifestazione ci saranno musica, esibizioni e altre iniziative. Un occhio anche alla beneficienza: incassi incassi pro Ant, il 12 luglio giocherà la Nazionale Diabetici e la sera successiva ci sarà un’esibizione di basket in carrozzina dell’Atc Dozza. Superate le difficoltà burocratiche che nei mesi passati ne avevano messo in dubbio l’esistenza, il playground è vivo più che mai. E gli organizzatori già preparano l’edizione numero trenta.

Il Resto del Carlino - Martedì 15 giugno 2010

“La Fortitudo stasera è stata umile e concentrata. Io penso che se a queste qualità aggiungiamo fiducia, convinzione e magari 1500 bolognesi possiamo andare a Forlì per giocarcela”. Chi parla è Alex Finelli, agguerrito come i suoi ragazzi, che invoca i tifosi per l’esodo di mercoledì sera. “Rispetto a gara tre, ora abbiamo ventiquattr’ore in più per recuperare. Ormai – spiega – ci conosciamo a memoria con i nostri avversari, so cosa dobbiamo fare nella ‘bella’ e so che queste ore extra danno maggiori vantaggi a noi rispetto che a loro: devo ringraziare lo staff di medici e fisioterapisti, perché oggi eravamo al meglio”. La Fortitudo, infatti, sul piano atletico ha vinto la sfida con i romagnoli. “Abbiamo espresso un’intensità di ottimo livello, mettendo in campo intensità e concretezza, giocando con la giusta carica emotiva: sono stati 40’ di altissimo spessore. Questi ragazzi se ne meritano altri quaranta di grandissima adrenalina e chiedo a tutto il nostro popolo un ultimo sforzo”. La Effe è sempre stata al comando dopo lo 0-2 iniziale, ma qualcosa non ha comunque funzionato: percentuali da tre ancora una volta non entusiasmanti e Muro ancora fuori gara. “Da tre non stiamo tirando bene, ma non so ancora come andrà gara cinque… Muro? Dentro di sé ha tutte le risorse per disputare una buonissima partita per talento, esperienza e i tanti campionati che ha già vinto. Sostituirlo con Losi? Non mi è mai entrato neanche nell’anticamera del cervello”.

A Forlì sarà un’altra gara, anche per quanto riguarda l’ambiente. Il coach della Vem Sistemi, Di Lorenzo, punta il dito contro gli arbitri. “Si è capito fin dal primo secondo qual era l’andazzo. Ci siamo subito innervositi, anche per colpa mia, e abbiamo fatto la figura dei cornuti e mazziati: abbiamo preso le botte dall’inizio alla fine e ne faremo tesoro per mercoledì”. Gilberto Sacrati ha seguito l’incontro in tutta la sua durata e andrà a vedere anche gara cinque. “Sono tornato sperando di portare bene ed è andata così, e a Forlì penso proprio di andarci”. Nessuna parola, invece, sulla situazione economica del club. “Sul futuro lasciamo finire prima il campionato: ne parleremo dopo gara cinque”, conclude il presidente dell’Aquila.

Il Resto del Carlino - Lunedì 14 giugno 2010

Novità in vista per la stagione 2010/11. Oltre a quelle già annunciate – dalla conferma a coach Giuliani, alla collaborazione giovanile con Medicina che si allargherà a Castenaso – il presidente Massimo Piazzi tira un bilancio dell’ultima annata e parla delle mosse future, passando dalle prime partenze al ringraziamento al Gruppo Romagnoli, main sponsor da sedici anni.

MERCATO – “L’anno prossimo non saranno più con noi Pasquini e Rorato: a Fabio e Marco va tutto il ringraziamento personale e della società per quanto hanno fatto in questi anni in maglia gialloblù, contribuendo alla vittoria di una Coppa Italia di C1 e del campionato. Auguro loro tutto il bene possibile, così come al nostro vice, Michele Bazzi, un bravo allenatore e una persona fantastica, che allenerà la Pontevecchio: sono contento per questa opportunità che gli hanno offerto. La nostra prima necessità è di cercare un lungo, soprattutto con le nuove regole che spostano di mezzo metro il tiro da tre ci occorre sicuramente un centro. Poi ci guardiamo attorno per trovare un giovane che sostituisca Rorato. Pederzini? Sta provando a livelli superiori (provino all’Andrea Costa Imola qualche settimana fa, ndr), vediamo come va a finire poi eventualmente penseremo a come sostituirlo. Avremo comunque un occhio di riguardo ai giovani, come sempre”.

STAGIONE – “Quello appena concluso per noi è stato un campionato super: bellissimo arrivare ai playoff in B Dilettanti, tra squadre piene di professionisti, con lo stesso gruppo che ha vinto la C. E anche il pubblico è stato sempre molto numeroso. Come ho già detto in passato, sarebbe bello fare come in C1: per sette anni abbiamo sempre fatto i playoff, speriamo di continuare così. Battute a parte, penso che la B Dilettanti possa essere il nostro campionato di riferimento. Nella stagione 2010/11 ci saranno ben quattro retrocessioni dirette (i gironi saranno da 16 squadre, ndr), più altre ai playout: sono sicuramente molte, ma questi sono anni di ristrutturazione e dovremo farci trovare pronti”.

COLLABORAZIONI – “L’annata è positiva anche per le giovanili, che si sono ben piazzate, e per la femminile che ha giocato i playoff. L’esperienza con Medicina è stata ottima, ci ha permesso di mettere in campo gruppi qualitativamente più competitivi, unendo le forze. La collaborazione proseguirà, certo, e siamo ben felici che in questa direzione ci sia anche Castenaso. A Medicina, in C Regionale, vogliamo mandare qualche nostro giovane a farsi le ossa: tutto ciò sarà utile per loro e per noi”.

SPONSOR – “L’unico aspetto veramente deludente riguarda la scarsa attenzione delle aziende e degli imprenditori budriesi nei confronti della Pallacanestro Budrio. Dopo la travolgente vittoria dell’anno scorso ci aspettavamo una sensibilità maggiore: sono anni durissimi per l’economia e lo comprendiamo, ma nei nostri confronti c’è stato troppo disinteresse. Anche quest’anno il nostro sponsor principale è stato il Gruppo Romagnoli, con E’ Vita, che da 16 anni ci permette di fare attività, sia di prima squadra che di settore giovanile. Per cui, adesso come sempre, dobbiamo ringraziare Giulio Romagnoli e la sua azienda per la vicinanza, l’affetto e la sensibilità che da sempre manifesta nei confronti della Pallacanestro Budrio”.

www.pallacanestrobudrio.it

Fortunatamente a volte succede. L'esperienza condivisa e positiva diventa contagiosa... Il bilancio del primo anno dell'esperienza InBin, acronimo di 'Insegnare basket insieme', si è rivelato assolutamente positivo. Grazie alla disponibilità di Pallacanestro Budrio e Virtus Medicina si è conclusa un stagione che ha portato grande entusiasmo e voglia di migliorare. In quest'ottica siamo felici di annunciare che, dalla prossima stagione, anche Virtus Castenaso si aggiungerà al progetto di collaborazione sportiva.

L'idea è quella di coinvolgere tutti i gruppi compresi tra under 15 e under 19, cercando di rispondere alle esigenze di tutti i ragazzi. Crediamo, infatti, che sia giusto e doveroso, essendo società di paese, avere uno sguardo rivolto al sociale, offrendo a chiunque vuole giocare a basket un ambiente aperto e disponibile ma pensiamo altresì che, unendo le forze, si possa lavorare sulla qualità creando gruppi di ragazzi che hanno ambizione e desiderio che il basket sia per loro più di un gioco.

www.pallacanestrobudrio.it